San Francisco days

Che bella città San Francisco! Non avremmo potuto concludere il nostro viaggio in un posto migliore. Peccato solo per il brutto tempo: su 3 giorni passati qui, non siamo riusciti a vedere la città col cielo azzurro. Motivo in più per tornarci! 
Abbiamo lasciato Los Angeles il 30 ottobre pomeriggio, 600 km tutti di un fiato ed eccoci in quella che fu la capitale degli hippy e uno dei “focolai” della beat generation.

il

il Golden Gate Bridge

“La città è famosa soprattutto per la sua vocazione cosmopolita e tollerante, per la sua vivacità culturale e l’eclettismo architettonico” (da Wikipedia). 
Basta una mezza giornata per le vie di San Francisco per rendersi conto di essere in una città particolare, diversa, unica… sia per come è costruita (con continue salite e discese su strade ripidissime) che per la gente che ci vive (è facile incontrare personaggi a dir poco alternativi).

un tratto di Lombard St.

un tratto di Lombard St., la strada "più inclinata del mondo"

il centro di San Francisco visto dalle Twin Peaks

il Financial District visto dalle Twin Peaks

Il primo giorno l’abbiamo dedicato alla visita dei quartieri più famosi della città, da North Beach, detta anche Little Italy, con alcuni locali storici come il Vesuvio, uno dei bar più amati dai protagonisti della Beat Generation…

il Vesuvio

il Vesuvio

…a l’Haight Ashbury, che durante gli anni ’60 fu il centro del mondo degli hippy, mecca della cultura alternativa e bohémien.

Sir al Twin Peak park

Sir al Twin Peak park

Serata del 31 (Halloween) passata nel quartiere Castro… e le foto del post precedente raccontano tutto (o quasi) 🙂

Pioggia e vento ci hanno accolto il 1° novembre ma senza scoraggiarci siamo partiti alla scoperta di Alcatraz, la prigione più famosa al mondo…

l isola di Alcatraz sullo sfondo

l'isola di Alcatraz sullo sfondo

…battello preso da Pier 33, sulla via The Embarcadero e dopo mezz’ora di navigazione eccoci sull’isola.

alcuni dei detenuti pi

alcuni dei detenuti più famosi passati per Alcatraz

Passeggiare per i corridoi del carcere sapendo che lì hanno vissuto parte della loro vita tra i criminali peggiori al mondo (tra cui Al Capone, Robert Stroud detto “the Birdman”, Alvin Karpavicz, George Kelly detto “Machine gun”), è una sensazione strana: sembra quasi di sentire ancora le loro voci, i loro respiri. 

Tinto in una cella di Alcatraz

Tinto in una cella di Alcatraz

All’arrivo, lo staff fornisce ad ogni visitatore un walkman con una registrazione dettagliata (anche in italiano) che guida le persone attraverso un tour completo nella prigione. 

Sir in una cella d isolamento

Sir in una cella d'isolamento

Informazioni, curiosità e storie del penitenziario, vengono raccontate tramite le cuffie e mostrati dal vivo all’interno delle varie sale (celle, visitors center, mensa, sale delle guardi, cortile, ecc). 

il corridoio centrale di Alcatraz

il corridoio centrale di Alcatraz, foto storica

Particolarmente avvincente il racconto dell’evasione più famosa di Alcatraz ovvero quella di Frank Morris, John Anglin e Clarence Anglin che nel 1962 riuscirono ad uscire dalle loro celle, attraverso l’impianto di ventilazione (lasciando dei manichini da loro costruiti sulle brande per cercare di camuffare il più a lungo possibile la fuga) e ad arrivare, servendosi di gommoni fatti di impermeabili, fino alla costa, dove fecero perdere definitivamente le loro tracce. A questo episodio è ispirato il film Fuga da Alcatraz, con Clint Eastwood.

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una delle celle dei fuggitivi, con il buco nell'impianto di ventilazione

Finita la visita ad Alcatraz (durata qualche ora), siamo tornati alla nostra auto, dove abbiamo trovato una brutta sorpresa: finestrino posteriore rotto e una valigia di Tinto rubata (valigia che conteneva regali e souvenir vari). 
Avevamo lasciato la macchina in un parcheggio con il parchimetro, in una zona turistica che sembrava assolutamente tranquilla. Le valigie non erano visibili dall’esterno, essendo nel bagagliaio, ma probabilmente gli adesivi sull’auto hanno attirato l’attenzione di qualche mal intenzionato, che pensava di trovare chissà cosa. 
Immediata denuncia alla polizia e ritrovamento della valigia (da cui però mancavano alcune paia di scarpe nuove e abbigliamento vario). E così, anche “l’esperienza furto” è stata fatta (avremo preferito evitarla naturalmente). 

Ultima serata negli States (con ottima cena di pesce) al Pier 39, nel quartiere Fishierman’s Wharf. 

Domani, alle 14.30, abbiamo il volo di ritorno per l’Italia. Faremo scalo a Francoforte e arriveremo a Venezia alle 17.00 di lunedì 3 novembre. Ric è già a casa da alcuni giorni, sta bene!  
E così, terminerà il viaggio USA & CANADA on the road 2008: una delle più grandi avventure della nostra vita!

Ora abbiamo bisogno di alcuni giorni (o settimane?) per metabolizzare, riordinare i ricordi e le mille esperienze vissute. Però siamo contenti, più che soddisfatti e soprattutto “pieni”: questo viaggio ci ha dato tantissimo nonostante alcuni problemi ed “esperienze negative” (che comunque bisogna accettare e fanno parte di un viaggio, o meglio, della vita stessa). Speriamo di essere riusciti a comunicarvi almeno una piccola parte di tutto ciò che abbiamo vissuto.

A breve pubblicheremo un post con tutti i numeri del coast to coast e alcune considerazioni finali. Quindi aspettate a salutarci, non è ancora finita! 🙂
Il racconto del viaggio sarà pubblicato a puntate sulla rivista bimestrale Dolce Vita, a partire da Gennaio 2009. Collegatevi al blog anche per avere eventuali info su progetti e viaggi futuri.

The trip goes on! Bless.  

underground x-ide style

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19 Risposte to “San Francisco days”

  1. Betty Says:

    Non finite mai di stupirci! anzi ora ke il viaggio volge al termine quasi quasi ci dispiace.
    Peccato x Tinto,una brutta esperienza quando ti rubano le cose + care ke avresti dovuto portare a casa e poi …il danno alla macchina,ma mi fa piacere ke vi siate tirati su con una bella mangiata.
    Alla prossima avventura ragazzi e buon rientro in Italia!!

  2. mr tony-s Says:

    hehehhe ottima idea l’ultimo post con le vostre spese, sarà da ridere….
    che sfiga nera la valigia di tinto…bhe buon ritorno a casa
    bless

  3. Frank Says:

    Imho San Francisco è una delle città più belle del mondo. ci son stato 3 volte e ogni volta che vado in USA cerco di infilarcela come tappa…

    spesso l’ho trovata piovosa, nebiosa e dannatamente fredda ma sempre bellissima… ha un fascino MAGICO!

    Peccato che il viaggio sia finito… complimenti ancora per l’idea, per la scelta delle tappe e per le foto stupende!!

    Best

  4. Maya's Mommy Says:

    certo che ne avete passate di belle e di brutte in questo viaggio!! Ma come avete detto voi anche le brutte esperienze fanno parte della vita…
    Insomma e’ stato bellissimo seguirvi in questa avventura e aver “viaggiato” al vostro fianco, non ci avete deluso minimamente e siamo rimasti incantati di fronte ai panorami e le bellissime foto che avete pubblicato sul blog!Peccato il viaggio sia giunto al termine quasi. CI mancherete, quindi aspettiamo con entusiasmo il prossimo `trip`!! Intanto un saluto a tutti e tre! (Grande Ric per la ripresa eccezzionale dal fattaccio) un abbraccio e SEE YOU GUYS LATER!!

  5. Sfriz Says:

    Bellissimo ragazzi! è stato uno spasso per me visitarvi in questo sito!

    BUON VIAGGIO! 🙂

  6. Vale Says:

    Uff,, sarà dura abituarsi all’idea che il viaggio sia finito,,,!!!
    Siete stati grandi, ci avete regalato un sacco di emozioni e ci avete fatto sognare un po’,,,
    Buon viaggio di ritorno,,,
    Baciooo

  7. anna di bassano Says:

    il vostro viaggio ci ha emozionato…GRAZIE!!!!buon ritornooooo!!!!!!

  8. Lorè from HHHB Says:

    Grazie per il racconto, vi ho saltato un po’ di giorni, ma vi ho ripreso giusto per finire di leggere con voi il tutto.

    Dai oh le avete provate tutte. Ottimo.

    In bocca al lupo per tutto.

    p.s.: ritenetevi cmq MOLTO fortunati

  9. PoZ Says:

    ” Viaggiare mi fa sentire più vivo di qualsiasi altra cosa al mondo.
    Viaggiare mi fa sentire, più di qualsiasi altra cosa, parte del mondo”
    M.G.

    Tre viaggiatori un avventura, grandi ragazzi!!!!

  10. cati Says:

    grazie per la bellissima avventura e ben tornati!

  11. Sfriz Says:

    DAI RAGAZZI! Fateci sapere com’è andato il viaggio di ritorno…come sta ric e quali sono le emozioni di un ritorno in italia (minuscolo)!:)

  12. pleyone Says:

    quasi quasi quando leggevo era come se fossi li con voi :)…è stato veramente emozionante seguirvi…mille grazie per averci fatto “partecipare”….bella ragazzi…statemi bene…

  13. boccia66 Says:

    … beh, si adesso è finita. ;-(
    vi capisco: ritornare dagli USA, e dover “riassuefarsi” all’Italia… è veramente dura; anche a me è accaduto (… e accadrà).
    aspettiamo quindi il resoconto finale; vi abbiamo seguito con affetto (e veramente tanta invidia..) su http://www.americaontheroad.it .
    alle prox. byeeeeeeeeeeee

  14. Magda Says:

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    Un viaggio da sogno alle Stati uniti , con tante città meravigliose da scoprire..

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