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The End

novembre 12, 2008

A montaggio finito riguardo il filmato del nostro viaggio e mi brillano gli occhi…
Se mi concentro un attimo posso ancora sentire il rumore delle auto in Times Square; le gocce d’acqua sulla pelle alle Cascate del Niagara; vedo gli alberi rossi delle foreste canadesi e il tramonto riflesso su quel lago in Ontario; sento il gusto amaro degli shot di tequila al Coyote Ugly, a Chicago; il vento in faccia sulla Route 66; posso ancora toccare il sangue di Ric sui miei jeans, percepire la tensione di quella notte a Oklahoma City, la rabbia e la determinazione dei giorni successivi, la solidarietà, l’umanità, la forza; e vedo di nuovo gli indiani che cavalcano nel deserto dell’Arizona, rivivo quella fantastica allucinazione; mi manca il fiato, un’altra volta, sul Gran Canyon; e sorrido oggi come allora, sulla spiaggia di Santa Monica, a Los Angeles, guardando il sole tra le palme della California e ringraziando non so chi, non so cosa, per tutto ciò che ho avuto la possibilità di sentire, ascoltare, vedere, …vivere, in questa avventura irripetibile.

Prima di partire sapevamo che sarebbe stato un grande viaggio, ma non fino a questo punto: le foto e gli articoli del blog aiutano a ricordare, a trasmettere parte di ciò che abbiamo vissuto, a condividerlo… ma ciò che ci ha lasciato dentro è un qualcosa di immenso, di indescrivibile, ed è personale, intimo.
Non è stato un semplice viaggio, una vacanza, un’esperienza… ripensando a quei 40 giorni ho come l’impressione di aver vissuto una “piccola vita” all’interno della mia vita. Un’esistenza quasi separata, distinta e indipendente da tutto il resto, tanto grande che è stata.

A questo punto, ulteriori considerazioni sugli Stati Uniti mi sembrano superflue: auguro a loro (e quindi al resto del mondo) di trovare presto le soluzioni necessarie a risolvere le attuali e future crisi economiche e sociali che invadono il Pianeta. Perché se molte cose di quelle che abbiamo visto funzionano e sono eticamente giuste, molte altre no.

Vorrei infine sottolineare l’importanza del viaggiare, aldilà di questa nostra avventura. Se ne potrebbe parlare e scrivere per ore, ma preferisco lasciarvi con una citazione:
“Inizialmente viaggiamo per perderci, poi viaggiamo per ritrovarci. Viaggiamo per aprire il nostro cuore e i nostri occhi e conoscere del mondo più di quello che riesce a stare nei giornali (…) In sostanza, viaggiamo per ritornare a essere dei giovani pazzi, per rallentare il tempo, farci ingannare e innamorarci di nuovo.” (Pico Iyer)

Buon viaggio a tutti! Peace.

Matteo

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(¯`·.¸¸.·´¯`·.¸¸.-.¸¸.·´¯`·.¸¸.·´¯)

I numeri del viaggio:
15 città
17 stati
42 giorni
9.464 km percorsi
1.442 foto scattate
40 articoli blog
552 commenti
23 registrazioni radio
9 dirette radio
22 articoli giornale
554 presenze su motori di ricerca
394 media visite uniche giornaliere
811 visite uniche record giornaliere (il 20.10.08)
16.543 visite totali (fino al 3.11.08)

La colonna sonora del viaggio:
Last night – Puff Daddy
Sailing to Philadelphia – Mark Knopfler
The eye of tiger – Survivor
No Matter What – T.I.
Attack – 30 seconds to Mars
I’ll be missing changes – Puff Daddy vs Tupac
Oh boy – Buddy Holly
Layla – Eric Clapton
Apologize – Timbaland feat. One Republic
Rise – Eddie Vedder
Di vizi di forma e virtù – Dargen D’Amico
Brothers in arms – Mark Knopler
Fast car – Tracy Chapman
Push & Pull – Nikka Costa
Summer of ‘69 – Bryan Adams
Homecoming – Kanye West feat. Chris Martin
On the road again – Sheryl Crow & Willie Nelson
Silence – Delerium feat. Sarah McLachlan
Kansas City Shuffle – J. Ralph
Mack the Knife – Louis Armstrong
Ly O Lay Ale Loya – Sacred Spirits
Blowin’ in the wind – Bob Dylan
Hey ma – Cam Ron
Hate it or Love it – The Game feat. 50 Cent
To live and die in L.A. – Tupac
California dreamin – The Mamas and The Papas

La canzone del viaggio: Whatever you like – T.I.

La foto del viaggio:

Monument Valley on the mirror

Monument Valley on the mirror

Thanks: le nostre famiglie, il nostro sponsor (X-ide eyewear), i nostri media partner (Dolce Vita magazine e Radio Club 103), Marco Antinarella e il Corriere delle Alpi, Alessandro Bove, Alice Guy, la dott.ssa Robin e tutto lo staff del St. Anthony Hospital di Oklahoma City, Giuseppe Clemente, Marmarole Viaggi, Mondial Assistance, tutte le persone che ci hanno letto e seguito (soprattutto chi ha commentato), Tobia (la “presenza”) e i Kadore Bad Boys.

Goodbye Canada

ottobre 10, 2008

Installato il nuovo vetro sulla nostra Toyota 4runner, siamo pronti per rimetterci in viaggio. Dopo 5 meravigliosi giorni in Canada, salutiamo i grandi laghi e le foreste incantate rientrando negli States.
I posti che abbiamo visto in Ontario ce li ricorderemo tutta la vita e chissà che un giorno qualcuno di noi non torni, per un soggiorno più lungo o per approfondire il “bear watching”. 🙂 

Il ponte che collega Canada e Stati Uniti

Il ponte che collega Canada e Stati Uniti

on the bridge

on the bridge

Passiamo la dogana solo dopo un lungo colloquio con l’agente di turno, ma ormai siamo abituati e rispondiamo a tutte le domande in modo preciso e veloce. Ciò nonostante, il poliziotto sembra non volerci far andare e l’impressione è che sia un po’ geloso del nostro viaggio. Dopo aver curiosato tra i nostri bagagli e averci fatto una miriade di domande (molte delle quali assolutamente inutili), finalmente ci dà il “Welcome in U.S.A.”. 

La dogana americana

La dogana americana

Riappaiono come per magia fast food e bandiere americane ovunque. Ok, siamo sulla strada giusta! 🙂 A parte questo però, il paesaggio è ancora “canadese” e le strade sono immerse in foreste bellissime.
Percorriamo 600 km verso sud, attraversando il Michigan, tutta una tirata, ma tra buona musica e scorci da cartolina non ci accorgiamo neanche.

on the road again

on the road again

the sky in Michigan

the sky in Michigan

Prenotiamo su internet un motel a Kalamazoo, un paesino dell’Illinois e arriviamo a destinazione prima che faccia buio. Qui siamo a 230 km da Chicago, la nostra prossima tappa, che raggiungeremo domani e dove passeremo il weekend. 

Alcuni di voi ci hanno chiesto informazioni riguardo la crisi economica che sta investendo Stati Uniti e non solo. Questi giorni abbiamo chiesto pareri e impressioni alla gente incontrata per strada… in Canada questa crisi ancora non si sente, ma sono tutti consapevoli che presto potrebbe arrivare anche da loro. Seguono quindi con attenzione gli sviluppi e sperano tutti nella vittoria di Obama, simbolo di un possibile cambiamento di rotta. Continueremo a raccogliere testimonianze e vi faremo sapere.

A poi. We love u! 

Spese del giorno
Generali: 131 $ benzina, 48 $ motel, 40 $ ricarica Skype (tot 219 $)
Sir: 3 $ colazione, 7 $ fumetto, 62 $ lavanderia deluxe, 3 $ sigari, 8 $ pranzo, 10 $ varie, 15 $ cena, 10 $ autotasse (tot 118 $)
Ric: 3 $ colazione, 48 $ lavanderia deluxe, 8 $ pranzo, 15 $ cena (tot 74 $)
Tinto: 3 $ colazione, 229 $ vetro auto, 48 $ lavanderia deluxe, 3 $ sigari, 8 $ pranzo, 15 $ cena, 20 $ autotasse (tot 326 $) 

Km percorsi: 620
Oggetti trovati: pallina da golf

Frase del giorno: Why a company give to you money to travel?
Canzone del giorno: Summer of ’69 – Bryan Adams

Il percorso fatto fin ora

Il percorso fatto fin'ora

Pausa viaggio e cambio itinerario

ottobre 9, 2008

Oggi è stata la giornata più tranquilla da quando siamo in viaggio. Abbiamo approfittato dello stop obbligatorio per “ricaricare un po’ le batterie”. Siamo fermi a Sault Ste. Marie (in Ontario), in attesa che ci sistemino il vetro dell’auto. Se tutto va bene domani primo pomeriggio (oggi per chi legge) saremo pronti per ripartire. Questo contrattempo ci ha costretti a rivedere il nostro itinerario: abbiamo deciso di scendere direttamente a Chicago, saltando quindi Minneapolis. Quest’ultima non è una città particolarmente importante del nostro tragitto quindi poco male se non riusciamo a visitarla. Così facendo recupereremo circa 800 km e torneremo a rispettare la nostra tabella di marcia. 

itinerario previsto prima del contrattempo

itinerario previsto prima del contrattempo

il nuovo itinerario

il nuovo itinerario

A questo punto, possiamo anche svelarvi chi dei 3 è riuscito a chiudere l’auto con le chiavi al suo interno: ebbene si, il colpevole è ancora lui… Tinto (Andrea). 🙂
Solo 4 di voi hanno indovinato la seconda THE READERS COMPETITION e quindi come promesso, riceveranno la cartolina da Chicago: Mr Tony S, Sfriz, Riccardo e Brao Brao Ganghi (mandateci il vostro indirizzo su info@dolcevitaonline.it).

Tinto... e le chiavi rimaste chiuse in auto

Tinto... e le chiavi rimaste chiuse in auto

Se tutto va bene, fra qualche giorno saremo sulla storica Route 66 e attraverseremo il cuore dell’America. Dopo Chicago, ci aspettano St. Louis, Kansas City, Oklahoma City, Dallas… ecc ecc. Il viaggio è ancora lungo e noi vogliamo godercelo km per km, rendendovi partecipi il più possibile. Presto infatti lanceremo la seconda THE READERS CHOICE e vi faremo decidere il nostro percorso. Restate collegati quindi, perchè abbiamo bisogno di voi! 

Oggi (giovedì 9 ottobre) siamo sul Corriere Delle Alpi. Potete anche sentirci in podcast QUI (l’appuntamento su Radio Club 103 è ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 11.00 di mattina, in diretta il venerdì alle 15.45). Segnaliamo inoltre il passaggio radiofonico su Radio Carisma (Ferrara), Radio Prima Rete (Caserta-Napoli) e Radio Top (Oderzo, Treviso e Pordenone). 

Spese del giorno
Generali: 87 $ motel (tot 87 $)
Sir: 2 $ colazione, 14 $ pranzo, 10 $ varie, 25 $ cena (tot 51  $)
Ric: 2 $ colazione, 18 $ pranzo, 5 $ varie, 18 $ cena, 50 $ serata (tot  93 $)
Tinto: 2 $ colazione, 22 $ pranzo, 4 $ varie, 27 $ cena, 50 $ serata (tot 105 $) 

Km percorsi: 10
Frase del giorno: The happiest circumstances are close to home
Canzone del giorno: Push & Pull – Nikka Costa

Grandi Laghi (Ontario-Canada)

Grandi Laghi (Ontario-Canada)

Ontario 2008: esperienze a non finire

ottobre 8, 2008

Ieri il blog ha registrato il record di visite giornaliere da quando è stato aperto: 418 visite uniche in 24 ore. Grazie a tutti, ci date l’energia per fare sempre meglio!
 
Cogliamo l’occasione per lanciare la seconda THE READERS COMPETITION, visto che ieri mattina al risveglio ne abbiamo combinata un’altra delle nostre. Chi tra noi è riuscito a chiudere l’auto lasciando le chiavi al suo interno? Matteo (Sir), Andrea (Tinto) oppure Ric? 
Rispondete con un commento a questo post. Chi indovinerà (da qui al prossimo post) vincerà una cartolina con dedica speciale da Chicago! 🙂
E nel frattempo vi raccontiamo i particolari: dopo aver provato ad aprire l’auto in svariati modi (inutilmente) e aver contattato l’assistenza tecnica (inutilmente), siamo stati costretti a rompere un finestrino (uno di quelli piccoli posteriori) per recuperare le chiavi e ripartire.

il vetro rotto e coperto momentaneamente con un cartone

il vetro rotto e coperto momentaneamente con un cartone

Pulita l’auto dai frammenti di vetro, ci siamo rimessi in marcia: qui non ci si ferma mai! 
Arrivati a Sault Ste. Marie, abbiamo cercato un’officina specializzata in sostituzione vetri. Giovedì mattina ci ripareranno il finestrino. Questo piccolo incidente ci costringerà a fermarci qui più del previsto quindi saremo costretti a cambiare leggermente il nostro percorso. Rinunceremo a salire ancora a nord verso Thunder Bay, e andremo direttamente a Minneapolis, rientrando quindi negli Stati Uniti. Nulla di grave, d’altronde in un viaggio del genere bisogna fare i conti con piccoli e grandi imprevisti.

Il panorama qui è sempre più fantastico…

Ontario, Canada

Ontario, Canada

Questa notte siamo rimasti incantati da un cielo così stellato da non sembrare vero. Ma non ci sono nè foto nè parole che possano descriverlo. Qui in Ontario, in questo periodo dell’anno, si ha come l’impressione di far parte di una fiaba. E’ stato poi interessante e strano passare dalle grandi metropoli a queste foreste incontaminate… due realtà opposte, completamente diverse, ognuna col proprio fascino.

Ontario, Canada

Ontario, Canada

Questa sera, per concludere alla grande la già intensa giornata, abbiamo avuto un ulteriore incontro con le forze dell’ordine locali. Dopo aver fatto un’inversione a u in una strada a senso unico (avevamo sbagliato strada e non c’erano auto nei paraggi), ci siamo trovati i lampeggianti accesi della polizia alle spalle, che ci intimava di fermarci. Ho quindi accostato, spento l’auto e messo le mani sul volante, ben visibili (così ci era stato detto di fare qui). Un agente arrabbiatissimo si è avvicinato puntandoci una torcia in faccia e urlandoci di abbassare il finestrino. A quel punto ci ha chiesto i documenti sottolineando di tenere le mani bene in vista. Gli ho spiegato subito che eravamo italiani, che stavamo facendo un report di viaggio e alla consegna del tesserino da giornalista, si è un po’ tranquillizzato. Abbiamo parlato 2 minuti, lui ha capito la situazione e alla fine ci ha lasciato andare senza alcuna multa, solo invitandoci ad una maggiore attenzione (salutandoci addirittura con un mezzo sorriso).

Un’ulteriore esperienza… in questo viaggio sempre più pieno, sempre più VERO.

Dopo la notte selvaggia, oggi alloggiamo in un motel, caldo e comodo (Northlander Motel, al 243 di Great Northern Road). 

Giovedì 9 ottobre saremo sul Corriere Delle Alpi con un’intervista e qualche curiosità inedita. 😉

Spese del giorno
Generali: 87 $ motel, 320 $ biglietti NBA x Los Angeles (tot 407 $)
Sir: 2 $ colazione, 6 $ pranzo, 45 $ cena (tot 53 $)
Ric: 7 $ colazione, 4 $ pranzo, 45 $ cena (tot 56 $)
Tinto: 6 $ colazione, 8 $ pranzo, 45 $ cena (tot 59 $) 

Km percorsi: 130
Frase del giorno: The key is in the car, the car is close and we are out of car!
Canzone del giorno: Fast car – Tracy Chapman

Ric e Tinto

Ric e Tinto

Orsi e grandi laghi

ottobre 7, 2008

Mi ero appena messo nel sacco a pelo e iniziavo finalmente a scaldarmi un po’, quando sento Tinto e Ric che parlano in inglese con qualcuno fuori dalla tenda. Parlano di “bears”… ma non capisco bene così esco anch’io. Il padrone del camping ci avvisa che ci sono 2-3 orsi in zona e di stare all’occhio. Lui poi sale in jeep e inizia il suo giro intorno ai cottage per tenere le bestie alla larga (così ci dice). Inizialmente stentiamo quasi a crederci, ci guardiamo tra noi un po’ allibiti senza sapere cosa fare.
Torno dal tipo del campeggio e gli chiedo più dettagli sulla situazione: gli orsi ci sono veramente e consiglia di tenere la musica dell’auto accesa in modo che non si avvicinino. Gli chiedo specificatamente se c’è la possibilità che questi arrivino mentre siamo in tenda che dormiamo… lui mi guarda, sorride un po’ e mi dice che “si, la possibilità c’è ma è difficile che accada”. Insomma per lui non c’è di che preoccuparsi, solo da stare un po’ attenti. 
In 7 minuti smontiamo la tenda, carichiamo tutto in auto e abbandoniamo il camping a tutta velocità! Dopo 60 km troviamo un motel e andiamo a dormire ancora increduli di quello che è successo poco prima.

Sudbury, Ontario, Canada

Sudbury, Ontario, Canada

Questa mattina arriviamo a Sudbury, una simpatica e colorata cittadina a circa 400 km a nord di Toronto. La zona è famosa per il cratere di Subdury più noto col suo nome inglese di Sudbury Basin, il secondo più grande cratere di origine meteorica della Terra finora scoperto. Il bacino di Sudbury è lungo 62 km, largo 30 km e arriva fino ad una profondità di 15 km: si è formato 1,85 miliardi di anni fa, a causa dell’impatto di un asteroide di 10 km di diametro.

La zona

La zona del cratere di Sudbury vista dal satellite

Abbiamo quindi proseguito il nostro percorso costeggiando i grandi laghi canadesi. Strade con pochissime curve, zone completamente disabitate e paesaggi da film. Il cielo limpidissimo di oggi faceva risaltare i colori. Alcune foto da “testimonial” 🙂

Ric live X-ide

Ric live X-ide

 

Tinto over the river

Tinto over the river

Guidiamo su strade desolate, in mezzo a una natura fantastica… un po’ di rock nelle stereo e qualche risata. Siamo on the road, siamo dove volevamo essere quando abbiamo deciso di fare questo viaggio.

Un’occhiata a Google Maps, al navigatore satellitare, alla cartina e… ci siamo: troviamo un posto che fa al caso nostro. Prendiamo strade sempre più piccole, pensiamo quasi di esserci persi ma poi…

Arrivati

Arrivati!

Sir in the lake

Sir in the lake

Siamo su una spiaggia, in una piccola baia naturale, sui grandi laghi, precisamente il North Channel… un posto fantastico. Il paese più vicino a noi è Thompson, sulla strada 17, che da Sudbury va a Sault Ste Marie.

di fronte al lago

di fronte al lago

La baia dove ci troviamo ora

La baia dove ci troviamo ora

Abbiamo acceso un fuoco per scaldarci un po’ (quando scende il buio fa freddissimo) e montato la tenda dentro una casetta (che d’estate qui usano come spogliatoio): in questo modo dormiremo al sicuro. Oggi a Sudbury siamo andati in un negozio di attrezzature da camping chiedendo info su come tenere lontani gli orsi: ci hanno proposto uno spray al peperoncino (fatto apposta per gli orsi) o un macete (coltello da 40 cm di lama)… 🙂 Non vogliamo neanche pensare di trovarci davanti a un Grizzly di 500 kg quindi preferiamo prevenire. Il cibo lontano da dove si dorme e la casetta come luogo sicuro, molto meglio così piuttosto che lo spray!

La nostra posizione

La nostra posizione

Il viaggio prosegue benissimo. Da qui è dura aggiornare il blog, il collegamento è lento e spesso proprio non c’è. Ma per voi, troviamo sempre il modo di essere on-line! Continuate quindi a seguirci e lasciare commenti, saluti. Non che ci manchiate, ma ci sentiamo un po’ meno soli leggendovi. 🙂

Spese del giorno
Generali: 75 $ birre, 78 $ spesa cibo e varie (tot 153 $)
Sir: 3 $ colazione (tot 3 $)
Ric: 3 $ colazione, 16 $ pranzo (tot 19 $)
Tinto: 3 $ colazione, 18 $ cena (tot 21 $)
Oggetti trovati: cappellino Boston Red Sox 

Km percorsi: 210
Frase del giorno: There are some bears here…  
Canzone del giorno: Brothers in arms – Mark Knopler

the paradise...

we are in the paradise...

Toronto e foreste canadesi

ottobre 6, 2008

Ieri la giornata è iniziata in una classica lavanderia: tappa obbligatoria per rinnovare la nostra biancheria. Per Tinto e Ric non è stata un’esperienza positiva in quanto per qualche strano motivo sono usciti con i vestiti più sporchi di prima. 🙂

Lavanderia a Toronto

Lavanderia a Toronto

Siamo poi saliti sulla la CN Tower, costruita nel 1973, arriva all’incredibile altezza di 553 metri e risulta essere la più alta struttura del mondo mai costruita.
Dall’alto il panorama è unico…

Il centro di Toronto visto dalla CN Tower

Il centro di Toronto visto dalla CN Tower

Toronto dalla Cn Tower

Toronto dalla Cn Tower

Ed è possibile testare il proprio coraggio sul pavimento trasparente…

Il

Il pavimento trasparente della CN Tower

Da lì abbiamo fatto visita alla Hockey Hall of Fame, una delle principali attrazioni di Toronto. 
Un museo fatto benissimo che vale la pena visitare anche se non si è grandi appassionati di questo sport. Io ho giocato a hockey per tanti anni da ragazzino e vedere la maglia, i guantoni e la stecca di Gretzky (il miglior giocatore di sempre) è stato emozionante.

Sir e Wayne Gretzky

Sir e Wayne Gretzky

La mitica Stanley Cup

La mitica Stanley Cup

Usciti dal museo, abbiamo trovato una pattuglia della polizia di fianco alla nostra auto: avevamo parcheggiato davanti ad un idrante, MA, lì c’era anche un cartello di parcheggio quindi inizialmente abbiamo provato a discutere con il poliziotto cercando di contestare la multa. I poliziotti però non sono molto “amichevoli”, neanche qui, così alla fine abbiamo chiesto dove avremmo potuto fare ricorso e abbiamo salutato. 
100 $ di multa, perchè qui, anche se c’è un cartello che indica uno spazio parcheggio, è assolutamente vietato mettere la macchina a 3 metri da un idrante. Abbiamo provato ad andare all’ufficio reclami… ma era già chiuso. Shit! Vedremo cosa fare, dobbiamo ancora decidere se pagarla o meno. Voi che dite? Non ci va giù! Non è giusto, lì c’era un chiaro cartello che indicava la possibilità di parcheggiare e noi (per una volta) avevamo anche pagato il parchimetro!   

Nostra auto, idrante e... cartello del parcheggio sul palo (in verde)

Nostra auto, idrante e... cartello del parcheggio sul palo (in verde)

Un po’ demoralizzati e incattiviti, abbiamo lasciato Toronto (che comunque è una bellissima città). Serata in strada e notte in un motel.

Spese del giorno
Generali: 15 $ lavanderia, 85 $ motel, 108 $ Cn Tower, 39 $ museo Hockey, 26 $ parcheggi, 76 $ scorta cibo, 60 $ benzina (tot 409 $)
Sir: 8 $ pranzo, 25 $ cena (tot 33 $)
Ric: 10 $ colazione, 34 $ cena (tot 44 $)
Tinto: 10 $ colazione, 35 $ cena (tot 45 $)

Km percorsi: 105

Frase del giorno: It’s a parking place! 
Canzone del giorno: Di vizi di forma e virtù – Dargen D’Amico

Questa mattina è iniziato il nostro viaggio a nord, intorno i grandi laghi e le sconfinate foreste dell’Ontario. Dopo circa 150 km da Toronto, il paesaggio ha iniziato a cambiare e gli alberi vicini alla strada a colorarsi di sfumature mai viste prima. 

Verso i grandi laghi...

Verso i grandi laghi...

Le foreste canadesi

Le foreste canadesi

Ora siamo in mezzo al nulla, o quasi. Qui la stagione dei camping è finita da un pezzo, siamo noi gli unici pazzi che vogliono dormire sotto le stelle, con questo freddo. Siamo arrivati in un campeggio che sembra abbandonato e la famiglia che gestisce il terreno qui si è meravigliata quando le abbiamo detto che volevamo passare la notte in tenda. Ma noi siamo forti! 🙂 E dopo aver piazzato la tenda, abbiamo acceso un fuoco e ora siamo qui che beviamo birra e ce la spassiamo. 

Lago canadese

Lago canadese

La nostra sistemazione, davanti al lago

La nostra sistemazione, davanti al lago

Tinto, Ric e Sir

Tinto, Ric e Sir

Incontro ravvicinato con una volpe… 

Ric and the fox

Ric and the fox

…speriamo solo che gli orsi se ne stiano alla larga: le persone che vivono qui ci hanno detto che la scorsa settimana un orso gli ha fatto visita di notte, svuotando completamente un frigo pieno di cibo.  
Qui si sta Dio, le luci e i rumori delle città sono lontane centinaia di chilometri, il fuoco ci scalda e ci ipnotizza… finalmente siamo into the wild.

Spese del giorno
Generali: 81 $ benzina, 25 $ camping (tot 106 $)
Sir: 4 $ colazione, 25 $ cena (tot 29 $)
Ric: 4 $ colazione, 25 $ cena (tot 29 $)
Tinto: 4 $ colazione, 13 $ cena (tot 17 $)

Km percorsi: 280
Frase del giorno: We are strong!  
Canzone del giorno: Rise – Eddie Vedder

Into the wild

Into the wild

Siamo in Canada!

ottobre 4, 2008

Apriamo il post di oggi riportando qui il commento di un nostro lettore, uno di voi (inserito ieri). Pensiamo che sia interessante e che meriti attenzione: 

Sono in vena di provocare! So che mi farò molti nemici. Voglio commentare i commenti.
Ma è possibile che la cosa che interessi di più ai lettori siano le cazzate che questi 3 fanno invece di fare qualche considerazione o riflessione sui posti storici che stanno visitando o sugli input culturali e di costume che giornalmente questi 3 cercano di trasmettere? Trovo molto banali e superficiali la gran parte dei commenti (non tutti). Molte volte ripetitivi! Quella che stanno attraversando è l’America dei Kennedy, dei Bush, di Obama, l’America della grande Democrazia, l’America padrona del mondo, l’America guerraiola, l’America con la più grave crisi economica e finanziaria dopo il ‘29, l’America della più grande “bufala” storica dell’11 Settembre, l’America che sta andando alla deriva e che ci può travolgere…
Riflettete gente! Voi ragazzi continuate a “trasmettere”
Superanima

Ci piacerebbe sapere cosa ne pensate a riguardo. Attendiamo curiosi i vostri commenti.

Tornando al report del viaggio… come da titolo, siamo arrivati in Canada!
La dogana tra gli Stati Uniti e il Canada prevede il passaggio di due blocchi doganali (dei rispettivi stati appunto). In entrambi siamo stati sottoposti ad un accurato “interrogatorio” degli agenti di turno, con domande dettagliate sul nostro viaggio ma non solo (tra cui “cosa siete venuti a fare qui? quanto rimanete? quando ripartite? da dove e per dove? cos’avete nelle valigie? cosa fate nella vita? ecc ecc). Siamo “bravi ragazzi” 🙂 e naturalmente non abbiamo avuto nessun problema a passare. 

La prima cosa che abbiamo notato entrando in Canada è la mancanza di fast food e punti di ristoro rispetto agli States. Bene così, tutta salute! 
A 10 giorni dalla partenza, precisi sulla nostra tabella di marcia, eccoci giunti a Toronto, città da 2 milioni e mezzo di abitanti. 

Toronto skyline

Toronto skyline

Una mia grave e costosa dimenticanza (l’alimentatore del mio mac book al motel di Niagara Falls, che comunque forse riesco a recuperare) ci ha costretti a cercare un Apple Store, che fortunatamente abbiamo trovato in breve tempo… W la Apple!

Apple store a Toronto, all'Eaton Center in Yonge Street 220

Abbiamo poi cercato sistemazione per la notte e dopo 2 ore di giri folli per il traffico della città e 6 ostelli completamente pieni, ci siamo arresi all’ennesimo motel (ma costoso come un albergo) 10 km fuori dal centro. Domani visiteremo Toronto che a prima vista sembra una bellissima città, pulita, curata e in forte espansione. La gente che abbiamo visto qui fin’ora, è vestita tutta in modo originale, stiloso. E senza dubbio, sono tutti più in forma degli americani. 🙂 

Toronto city

Toronto city

In serata partiamo verso nord, verso i grandi laghi e la grandi foreste… finalmente into the wild.
Prevediamo qualche camping selvaggio, tanto freddo e colpi di scena! Restate collegati quindi, che noi continuiamo a trasmettere! 🙂
 
Domani (sabato 4 ottobre) siamo sul Corriere Delle Alpi. L’appuntamento su Radio Club 103 invece è per lunedì mattina alle 11 e alle 15.45 in diretta. Bless!

Spese del giorno
Generali: 50 $ benzina, 93 $ motel (tot 143 $)
Sir: 3 $ colazione, 25 $ cena, 99 $ alimentatore mac book (tot 127 $)
Ric: 3 $ colazione, 20 $ cena (tot 23 $)
Tinto: 3 $ colazione, 30 $ cena (tot 33 $)

Km percorsi: 240
Oggetti perduti: alimentatore mac book (Sir), asciugamano e doccia schiuma (Tinto)

Frase del giorno: There is a free room for 3 persons?
Canzone del giornoApologize – Timbaland feat. One Republic

in motel a Toronto

in motel a Toronto