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Cascate del Niagara

ottobre 3, 2008

Sveglia alle 9.30, collegamento per la diretta di Radio Club 103, doccia veloce e colazione coi fiocchi… 

Caffè americano e ciambelle

Caffè americano e ciambelle

…e poi via, alle Cascate del Niagara
Iera sera c’eravamo fatti dare alcune indicazioni dal gestore del motel (cosa che consigliamo di fare in quanto la zona delle cascate è molto dispersiva). Cartina alla mano quindi, vestiti pesanti e giacche a vento; lasciata l’auto in un parcheggio free (il Falls Parking in Rainbow Blvd.) abbiamo continuato a piedi, verso il primo punto d’osservazione (il Cave of the Winds). 1 km circa di passeggiata in mezzo al bosco e poi… lo spettacolo, mozzafiato… 

Cascate del Niagara viste da Cave of the Winds

Cascate del Niagara (American Falls) viste da Cave of the Winds

Per Cascate del Niagara si intende precisamente un complesso di tre cascate distinte anche se originate dal medesimo fiume, il Niagara. Iniziano dal versante canadese con le Horseshoe Falls (Ferro di cavallo), separate dalle American Falls (Americana) sul lato statunitense e le più piccole Bridal Veil Falls (Velo nuziale). Le ultime due sono presenti nella foto qui sopra.  
Non sono altissime (57 metri di salto nel punto più alto) ma la quantità di acqua che si muove, gli scenari e la sensazione di forza e potenza che trasmettono, sono indescrivibili.  

Ric, Tinto e Sir sopra le Cascate del Niagara

Ric, Tinto e Sir sopra le American Falls

L’acqua che cade crea nuvole di goccioline sottilissime, che si alzano per decine di metri fino ad arrivare sopra le cascate stesse… 

Il fiume Niagara, poco prima di trasformarsi in cascata

Il fiume Niagara poco prima di trasformarsi in cascata (Horseshoe Falls)

E’ possibile vedere le cascate da vari punti, seguendo un percorso transennato che costeggia fiume e salti…

Sir sopra le Cascate del Niagara

Sir sopra le Cascate del Niagara (American Falls) da Prospect Point

Da qui (quindi dal versante americano) oppure dalla parte opposta (versante canadese) si può prendere un battello che porta fino a poche centinaia di metri dai getti d’acqua…

Cascate

Le Horseshoe Falls (Ferro di cavallo) e il battello in mezzo la "bufera" di acqua

Il costo del biglietto per singola persona è di 12,50 $ è vale proprio la pena…

viste da sotto

Le American Falls viste da sotto, dalla partenza del battello

Prima di salire sulla piccola nave, ognuno viene fornito di un leggero impermeabile… fondamentale pochi minuti dopo. Alla partenza del battello, mentre si va incontro alle cascate, l’adrenalina è alta e una volta sotto, la sensazione è unica e non ci sono parole per raccontarvela…

Ric e Tinto sotto le Horseshou

Ric e Tinto sul battello, sotto le Horseshoe Falls (Ferro di Cavallo)

Le American Falls viste dal battello

Le Horseshoe (Ferro di Cavallo) viste dal battello

Una curiosità: in quello che fu definito Miracolo sul Niagara, Roger Woodward, un ragazzino di sei anni, si gettò deliberatamente dalle cascate a Ferro di cavallo (foto qui sopra) il 9 luglio del 1960, protetto soltanto da un salvagente. Rimase illeso…

Roger Woodward, il bambino miracolato

Roger Woodward, il bambino miracolato

Giornata intensa quindi, una grande esperienza, un grandioso spettacolo della natura! 

Le American Falls viste dal battello

Le American Falls viste dal battello

Ah! Quasi dimenticavo… chi di noi 3 è stato buttato fuori dal museo a Cleveland?
Avete risposto in molti, ma solo 5 di voi hanno indovinato. La risposta esatta era… TINTO (Andrea). 🙂
Complimenti quindi a Cati, Mr Tony S, Michela, Brao Brao Ganghi, Eloisa Big Mama.
A breve, una nuova The Readers Competition…

Potete sentirci in podcast QUI

Un paio di risposte ai commenti…
@ OldG: Sir non sta diventando “vecchio”, si sta semplicemente tenendo per la west coast!
@ Betty: Conto della cena 169 $ ma abbiamo mangiato benissimo.
@ Mommy-to-be: gli adesivi li togliamo noi, ma sono fatti apposto, siamo super organizzati!
@ Elena: nemmeno in quel museo erano permesse le foto, ma ne abbiamo fatte lo stesso anche lì!
@ Rudy: Seattle è troppo lontana rispetto al nostro itinerario, sarà x il prossimo coast to coast.
@ tutti: we love u!  

Spese del giorno
Generali: 58 $ motel, 37,5 $ giro in battello, 39 $ scorta birre (tot 135,5 $)
Sir: 5 $ colazione, 12 $ pranzo, 75 $ felpa + regalo, 20 $ rasoio, 16 $ cd (tot 128 $)
Ric: 5 $ colazione, 12 $ pranzo, 20 $ cinture, 20 $ rasoio, 12 $ cibo extra (tot 69 $)
Tinto: 5 $ colazione, 12 $ pranzo, 60 $ regali, 66 $ cd e borsa, 12 $ cibo extra (tot 195 $)

Km percorsi: 20

Frase del giorno: The nature is a spontaneous overflow of powerful feelings
Canzone del giorno: Layla – Eric Clapton

Tinto e l'arma del "delitto"

Tinto e l'arma del "delitto"

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Pittsburgh

settembre 30, 2008

Giornata tranquilla oggi. Ci siamo rilassati un po’ dopo il ritmo intenso delle grandi città. Non che Pittsburgh sia piccola (ha comunque i suoi 300.000 abitanti) ma è una città a dimensioni più umane rispetto New York e Philadelphia. Qui è nato Andy Warhol, precursore della Pop Art e domani visiteremo il museo dedicatogli.

Uno scorcio di Pittsburgh

Uno scorcio di Pittsburgh

Ci siamo sistemati anche oggi in un classico ostello, economico ma pulito, a 7 km dal centro città (il Motel 6, al 211 di Beecham Drive). La periferia di Pittsburgh è caratteristica e piacevole da girare in auto.

Periferia di Pittsburgh

Periferia di Pittsburgh

Qui stasera c’era il Monday Night della NFL, la National Football League, ovvero una sorta di posticipo, tra la squadra locale, i Pittsburgh Steelers e i Baltimora Ravens. Il football americano qui è seguitissimo (così come l’hockey, il baseball e, negli altri stati, il basket) e tutta la città si ferma per seguire eventi come questo. Abbiamo fatto un giro intorno allo stadio qualche ora prima dalla partita… i biglietti c’erano ma a prezzi proibitivi, così abbiamo rinunciato. Durante la partita, la città era deserta e i pochi bar aperti avevano le tv sintonizzate sul match e le persone presenti, tutte vestite coi colori della squadra. 

Lo stadio di football americano

Lo stadio di football di Pittsburgh durante la partita di questa sera

THE READERS CHOICE n.2
Domani ripartiremo alla volta di Cleveland e da là, andremo a Buffalo (e quindi alle famose Cascate del Niagara) oppure a Detroit, la città di Eminem e dei club underground. A voi la scelta! 
Inserite un commento a questo post e fateci sapere cosa ne pensate. Deciderete voi dove farci andare. Dalla vostra scelta, dipende il nostro viaggio. Siamo nelle vostre mani! 🙂 

Ah, e per tutti i visitatori del blog che passano, leggono e fuggono (ormai siamo sulle 350 visite uniche al giorno)… lasciate un segno del vostro passaggio, anche solo un saluto, a noi fa piacere. Bless!  

Spese del giorno
Generali: 53 $ motel, 17 $ serata, 10 $ parcheggio (tot 80 $)
Sir: 10 $ pranzo, 8 $ cena (tot 18 $)
Ric: 10 $ pranzo, 10 $ cena  (tot 20 $)
Tinto: 10 $ pranzo, 10 $ cena (tot 20 $)
Km percorsi: 220
Oggetti perduti: 1 maglietta (Sir) 

Frase del giorno: Never quit 
Canzone del giorno: Attack – 30 seconds to Mars

Pittsburgh notturna

Pittsburgh notturna