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Salutando Oklahoma City

ottobre 23, 2008

Ciao amici. Oggi non ci sono state grandi novità. Ric continua a migliorare poco per volta e questo è già importante. Ha iniziato a mangiare autonomamente e i mal di testa pian piano diminuiscono, anche se gli danno ancora molto fastidio. A giorni si avrà la conferma della data di rientro in Italia. 
Questo pomeriggio gli abbiamo detto che io e Tinto ripartiamo per finire il viaggio e portare l’auto noleggiata a San Francisco: temevamo una “brutta” reazione invece lui ha capito subito, si è reso conto della situazione e ha aggiunto che era dispiaciuto di non poter finire il viaggio con noi. Serenamente quindi ci siamo dati appuntamento in Italia, al suo e al nostro ritorno.

La

Il percorso fatto fin'ora

Domani mattina quindi (oggi per voi che leggete), il viaggio USA & CANADA on the road 2008, riprende.
Ric ha polverizzato tutti i record del blog, e ormai è lui la star indiscussa del nostro raid (811 visite uniche in 1 giorno, 33 commenti in un post, 15° posto tra i blog italiani più letti su WordPress.com, tutto questo il 20 ottobre, con il post “Piccoli Passi”). Big up Ric! 🙂

Noi quindi ci limiteremo a raccontarvi gli ultimi 10 giorni di questa incredibile avventura e naturalmente a tenervi aggiornati sulle condizioni di salute del nostro record man.
Lo stop prolungato a Oklahoma City ci obbliga naturalmente a rivedere l’itinerario, per arrivare in tempo a San Francisco (il 2 novembre). Salteremo così Dallas, El Paso e Phoenix, andando direttamente a ovest verso il Grand Canyon.

L itinerario originale

L'itinerario originale

 Prossime tappe quindi Amarillo (in Texas) e Albuquerque (in New Mexico)…

Il nuovo percorso

Il nuovo percorso

…Gran Canyon, Las Vegas, Los Angeles e infine San Francisco. Circa 3.000 km in 9 giorni, senza la ruota di scorta ma determinati più che mai ad andare fino in fondo. Non perdetevi quindi il proseguimento del viaggio!

Questi giorni a Oklahoma City non sono stati facili per nessuno, ma fortunatamente è andato tutto bene e sembra che le cose procedano per il meglio ora. Vogliamo ringraziare tutte le persone che in qualche modo ci hanno aiutato, sostenuto o semplicemente ci sono state vicine in questi giorni difficili… a partire da tutto lo staff dell’ospedale St. Anthony (in particolare la dott.ssa Robin), la Mondial Assistance, le nostre famiglie, Marco Antinarella e il Corriere Delle Alpi, Barbara e Radio Club 103, Giuseppe Clemente e tutti voi, nessuno escluso! Tnx for all. 

The show must goes on!  

in auto

noi in auto a Chicago, 11.10.2008

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Ri-Eccolo!

ottobre 22, 2008

La situazione si è ulteriormente stabilizzata. Questo pomeriggio hanno spostato Ric di reparto e ora non si trova più in terapia intensiva. Un altro passo avanti quindi. Sta provando anche a mangiare autonomamente e presto dovrebbe iniziare a rialzarsi in piedi e camminare. Da quando gli hanno tolto i sedativi ha spesso mal di testa, ma i medici che lo stanno seguendo dicono che è normale. E sono tutti ottimisti.
In certi momenti parla di continuare il viaggio, in altri è contento di tornare presto a casa e si rende conto che ha preso una “gran bella botta”.
Se tutto procede bene, dovrebbe essere pronto per rientrare in Italia con la madre e la cugina fra una settimana, ovvero mercoledì 29. Ma bisogna aspettare ancora qualche giorno per la conferma dei medici.

Per quanto riguarda la ragazza che quella sera era alla guida del pick-up da cui è “volato” Ric (e che, ricordo, è scappata lasciandoci da soli sulla strada), è stata individuata dalla polizia, anche grazie agli indizi da noi forniti (foto, email e altri dati). Oggi io e Tinto abbiamo messo per iscritto le nostre testimonianze e consegnate alle forze dell’ordine, che ora si stanno muovendo. Un ottimo detective della polizia di Oklahoma City si sta occupando del caso e già questa sera potrebbe essere arrestata. Aspettiamo notizie da un momento all’altro. Rischia da 1 a 15 anni di prigione, più una multa minima di 5.000 dollari. E’ accusata di un reato molto grave, ovvero di aver abbandonato una persona ferita da lei stessa senza soccorerla. Il detective è ottimista e pensa che presto potrà chiudere il caso.
Ma non è finita: un avvocato di qui è pronto per iniziare poi un procedimento civile nei confronti della stessa, per richiedere il risarcimento dei danni provocati a Ric.
Se tutto ciò andrà a buon fine, potremo dire che giustizia è stata fatta. Ed era quello che volevamo dall’inizio. Vi terremo aggiornati anche per quanto riguarda questo aspetto.

La cosa più importante comunque è che Ric sta pian piano migliorando. Tutto il resto è secondario.

A questo punto, anche noi abbiamo riiniziato a pensare al viaggio. Oltre ad alcuni fattori pratici (abbiamo il volo di ritorno già pagato da San Francisco, e soprattutto, dobbiamo riconsegnare là la nostra auto noleggiata), portare a termine il progetto USA & CANADA on the road, per dare un senso anche a tutto ciò che è successo, senza lasciare che alcuni eventi sfortunati abbiano la meglio su questa avventura, per noi è fondamentale! Non andare fino in fondo, sarebbe come darla vinta alla mala sorte e non ci andrebbe proprio giù!
Abbiamo quindi deciso, che se la situazione rimane stabile e continua a migliorare, noi ripartiremo giovedì, diretti verso la west coast. Naturalmente dovremo rivedere il nostro itinerario e saltare alcune tappe, ma arriveremo a San Francisco come stabilito, e sarà come se Ric fosse con noi!

Vi ricordo che già da alcuni giorni abbiamo ripreso i collegamenti e potete ascoltarci su Radio Club 103 tutte le mattine dal lunedì al venerdì, alle 11.00. Oppure in podcast online QUI

Everything’s gonna be alright.  

di nuovo insieme!

di nuovo insieme!

Passi da gigante

ottobre 21, 2008

Questo pomeriggio hanno “stubato” (tolto i tubi) e “svegliato definitivamente” (tolto i sedativi) al Nostro Uomo. Ric c’è! Parla bene, risponde a tutte le domande, si ricorda tutto fino a qualche ora prima dell’incidente. Quando siamo arrivati da lui, l’avevano già svegliato da qualche ora… quando mi ha mi visto, ha fatto un sorrisino e mi ha salutato con il dito medio, mandandomi a fancxxx. In quel momento ho pensato “Ok, Ric c’è, E‘ lui!“. Non potete immaginare la nostra gioia. Abbiamo parlato un po’ per poi invitarlo a riposarsi, dormire e stare tranquillo. E’ il modo migliore perchè continui a migliorare.

La dottoressa che lo sta seguendo ci ha confermato che oggi ha fatto un netto miglioramento, ma che bisogna comunque essere ancora cauti e pazienti. Il colpo che ha preso è stato forte e quando c’è di mezzo la testa, è sempre delicata la questione. Dice che il recupero ci sarà ma sarà lento quindi ci vuole tanta calma. Stiamo cercando di far capire questo a Ric, che in certi momenti vorrebbe quasi staccarsi le flebo e andarsene. 🙂
La presenza della madre e della cugina è stata fondamentale: gli stanno vicino costantemente trasmettendogli amore ed affetto, e questo vale più di ogni altra medicina.

Noi abbiamo avuto un’altra giornata molto intensa, tra ospedale, hotel, mille telefonate, baruffe con il consolato, riunioni con avvocati e supporto alla famiglia. Ma, i miglioramenti di Ric ci danno infinite energie, risorse e capacità che non pensavamo neanche di avere.
Contiamo di darvi presto notizie anche della ragazza che guidava quella notte… ci stiamo lavorando (insieme ad avvocati e polizia), con una determinazione che non potete immaginare! 

Abbiamo stampato tutti i vostri commenti e domani (oggi per voi che leggete dall’Italia) glieli faremo vedere. Grazie a tutti per la solidarietà e il supporto. Vi sentiamo vicini e questo ci aiuta molto.

Ric vi saluta tutti. Ric c’è! 

Ric estate 2008

Ric estate 2008

Piccoli passi

ottobre 20, 2008

Ric pian piano sta migliorando. Ieri pomeriggio, gli infermieri hanno momentaneamente sospeso i sedativi e dopo pochi minuti si è svegliato. Per la prima volta dall’incidente, siamo quindi riusciti a comunicare con lui. Ha aperto un po’ gli occhi, ci ha stretto la mano e con alcuni cenni ha risposto alle nostre domande: ci ha riconosciuto subito, si ricorda il momento dell’incidente e sa dove si trova. Questi sono segnali positivi. 

Per il resto, le condizioni sono stabili. I medici diminuiscono sempre più la dose di sedativo e anche oggi mentre eravamo là, lui si è svegliato, ci siamo salutati e abbiamo scambiato alcune “parole” tramite cenni e strette di mano. Oggi sono arrivate qui ad Oklahoma City anche la madre e la cugina di Ric, per stargli vicino e sostenerlo il più possibile.
Le visite e i controlli continuano. Finalmente abbiamo un contatto diretto con la dottoressa che segue Ric e ci tiene costantemente aggiornati sulle sue condizioni. Infermieri, dottori e personale vario sono tutti gentili e disponibili. Molti anche qui, hanno preso a cuore questa storia, e questo non può che aiutare il nostro amico!

La situazione rimane delicata ma stazionaria. Con questa notte, sono passate 72 ore dall’incidente, ovvero le ore più critiche e pericolose. Da qui in avanti, aspettiamo solo buone notizie. Ric è una roccia! E ce lo dicono ogni giorno anche i medici che lo stanno seguendo.

Per quanto riguarda la questione legale, a breve avremo un incontro con un avvocato per verificare se le forze dell’ordine si sono mosse o si stanno muovendo. Potete stare tranquilli, che andremo a fondo di questa storia (vi chiediamo però di evitare insulti tra i commenti).

Appena sarà possibile, stamperemo tutti i vostri commenti, i saluti e gli auguri, e li comunicheremo a Ric, uno per uno. Gli faranno piacere.

Let’s go Ric! 

noi alla partenza

noi alla partenza