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New Mexico e Arizona

ottobre 25, 2008

Wow, che posti ragazzi! 
Oggi vi raccontiamo di 800 km attraverso il deserto del New Mexico e dell’Arizona… 
Partiti intorno alle 9 di mattina dopo la diretta con Radio Club 103, ci siamo diretti verso ovest attraverso la highway 40 e a tratti la Historic Route 66, fermandoci più volte durante il percorso per scattare qualche foto.

Il primo rifornimento della giornata

Il primo rifornimento della giornata

Tinto

Tinto

A circa 70 miglia da Albuquerque, abbiamo incontrato un temerario bikers americano, proveniente dall’Ohio e diretto a Las Vegas. Un viaggio di circa 1000 miglia (circa 1.600 km), a bordo di una semplicissima bicicletta, con qualche zaino e una tenda. Ci ha raccontato di come il vento a sfavore gli facesse perdere molte ore al giorno e di quanto la notte sia fredda nel deserto. Non ha voluto un paio di occhiali da sole in omaggio, nè una t-shirt… aveva già tutto e qualsiasi cosa in più per lui significava peso inutile.   
Siamo riusciti a regalargli una bandana, ad augurargli buon viaggio e a fargli una foto…

il viaggiatore solitario

il viaggiatore solitario

Fedeli allo spirito e alla filosofia dei viaggi on the road, ci siamo dedicati ad assaporare il percorso, la strada, il tragitto… senza preoccuparci della meta, senza pensare al fatto che stessimo andando in un posto preciso. Così Jack Kerouac insegna. 

Tra i vari cartelli curiosi incontrati sulla strada eccone uno simpatico… 

S

"Segnala i guidatori ubriachi"

Passata Albuquerque ci siamo fermati per la pausa pranzo. Una cosa “leggera” e via…

New Mexico 66 Burger

New Mexico 66 Burger

Proseguendo verso l’Arizona, siamo usciti dall’highway per percorrere alcune decine di km sulla Route 66. Questo è stato sicuramente il tratto più “selvaggio” e desolato che abbiamo visto della storica strada, e naturalmente il più affascinante. 

sulla Mother Road

sulla "Mother Road"

Non serve tanta immaginazione per intravedere tra la polvere della prateria, indiani a cavallo che corrono liberi col vento nei capelli, o qualche secolo dopo, potenti Harley Davidson che consumano la strada sterrata… 

Sir in Cowboy style

Sir in Cowboy style

Con in sottofondo colonne sonore di pellicole americane e musiche strumentali composte con flauti di pan, ci siamo sentiti noi stessi dentro un film e non sono mancati alcuni piacevoli incontri…

mucche attraversano la strada

mucche attraversano la strada

antilope ci guarda incuriosita

un'antilope ci guarda incuriosita

Passata Gallup (cittadina del New Mexico), siamo così arrivati in Arizona, e da lì ci siamo diretti verso nord, puntando alla Monument Valley e più precisamente a Kayenta.

strade infinite

strade infinite

In queste zone si incontrano riserve indiane ridotte ormai ad agglomerati di roulotte malconce e baracche all’apparenza disabitate. E’ triste vedere come è stata ridotta una cultura unica e preziosa come quella degli indiani d’America… 

cartello all entrata di una riserva indiana

cartello all'entrata di una riserva indiana

Proseguendo verso nord il paesaggio si è trasformato ancora e le strade hanno iniziato a perdersi nell’orizzonte… 

il rettilineo pi lungo che abbiamo mai visto

il rettilineo più lungo che abbiamo mai visto

X-ide on the mirror

X-ide on the mirror

Dopo quasi 10 ore di viaggio la stanchezza ha iniziato a farsi sentire, ma la luce del tramonto sulle rocce del deserto dell’Arizona, ci ha pienamente ripagato… 

le rocce rosse

aaa

tramonto in Arizona

Intorno le 8 di sera siamo entrati nello Utah e ci siamo fermati in un motel (Kokopelli Inn, a Bluff).
Siamo a 30 km dalla Monument Valley e a 350 km dal Gran Canyon, che raggiungeremo domani in giornata.

Questa mattina il detective di Oklahoma City che seguiva il nostro caso, ci ha avvisati di aver arrestato la ragazza che era alla guida del pick up, quando Ric si è ferito. Ora si trova nella prigione locale e a breve ci saranno altri aggiornamenti. Vi terremo informati. Giustizia è stata fatta
Ric sta sempre meglio, e questa è la cosa comunque più importante.

Ora siamo in posti fantastici, vogliamo solo rilassarci e goderci il viaggio. A presto amici.

Spese del giorno
Generali: 90 $ benzina, 66 $ motel (tot 156 $)
Sir: 10 $ pranzo, 5 $ varie, 30 $ cena (45  $)
Tinto: 15 $ pranzo, 15 $ souvenir e regali, 30 $ cena (tot 60 $) 

Km percorsi: 840

Frase del giorno: Can you hear it? It’s the spirit of the wind.  
Canzone del giorno: Rise – Eddie Veder

spettacolo

Utah

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Salutando Oklahoma City

ottobre 23, 2008

Ciao amici. Oggi non ci sono state grandi novità. Ric continua a migliorare poco per volta e questo è già importante. Ha iniziato a mangiare autonomamente e i mal di testa pian piano diminuiscono, anche se gli danno ancora molto fastidio. A giorni si avrà la conferma della data di rientro in Italia. 
Questo pomeriggio gli abbiamo detto che io e Tinto ripartiamo per finire il viaggio e portare l’auto noleggiata a San Francisco: temevamo una “brutta” reazione invece lui ha capito subito, si è reso conto della situazione e ha aggiunto che era dispiaciuto di non poter finire il viaggio con noi. Serenamente quindi ci siamo dati appuntamento in Italia, al suo e al nostro ritorno.

La

Il percorso fatto fin'ora

Domani mattina quindi (oggi per voi che leggete), il viaggio USA & CANADA on the road 2008, riprende.
Ric ha polverizzato tutti i record del blog, e ormai è lui la star indiscussa del nostro raid (811 visite uniche in 1 giorno, 33 commenti in un post, 15° posto tra i blog italiani più letti su WordPress.com, tutto questo il 20 ottobre, con il post “Piccoli Passi”). Big up Ric! 🙂

Noi quindi ci limiteremo a raccontarvi gli ultimi 10 giorni di questa incredibile avventura e naturalmente a tenervi aggiornati sulle condizioni di salute del nostro record man.
Lo stop prolungato a Oklahoma City ci obbliga naturalmente a rivedere l’itinerario, per arrivare in tempo a San Francisco (il 2 novembre). Salteremo così Dallas, El Paso e Phoenix, andando direttamente a ovest verso il Grand Canyon.

L itinerario originale

L'itinerario originale

 Prossime tappe quindi Amarillo (in Texas) e Albuquerque (in New Mexico)…

Il nuovo percorso

Il nuovo percorso

…Gran Canyon, Las Vegas, Los Angeles e infine San Francisco. Circa 3.000 km in 9 giorni, senza la ruota di scorta ma determinati più che mai ad andare fino in fondo. Non perdetevi quindi il proseguimento del viaggio!

Questi giorni a Oklahoma City non sono stati facili per nessuno, ma fortunatamente è andato tutto bene e sembra che le cose procedano per il meglio ora. Vogliamo ringraziare tutte le persone che in qualche modo ci hanno aiutato, sostenuto o semplicemente ci sono state vicine in questi giorni difficili… a partire da tutto lo staff dell’ospedale St. Anthony (in particolare la dott.ssa Robin), la Mondial Assistance, le nostre famiglie, Marco Antinarella e il Corriere Delle Alpi, Barbara e Radio Club 103, Giuseppe Clemente e tutti voi, nessuno escluso! Tnx for all. 

The show must goes on!  

in auto

noi in auto a Chicago, 11.10.2008

Ri-Eccolo!

ottobre 22, 2008

La situazione si è ulteriormente stabilizzata. Questo pomeriggio hanno spostato Ric di reparto e ora non si trova più in terapia intensiva. Un altro passo avanti quindi. Sta provando anche a mangiare autonomamente e presto dovrebbe iniziare a rialzarsi in piedi e camminare. Da quando gli hanno tolto i sedativi ha spesso mal di testa, ma i medici che lo stanno seguendo dicono che è normale. E sono tutti ottimisti.
In certi momenti parla di continuare il viaggio, in altri è contento di tornare presto a casa e si rende conto che ha preso una “gran bella botta”.
Se tutto procede bene, dovrebbe essere pronto per rientrare in Italia con la madre e la cugina fra una settimana, ovvero mercoledì 29. Ma bisogna aspettare ancora qualche giorno per la conferma dei medici.

Per quanto riguarda la ragazza che quella sera era alla guida del pick-up da cui è “volato” Ric (e che, ricordo, è scappata lasciandoci da soli sulla strada), è stata individuata dalla polizia, anche grazie agli indizi da noi forniti (foto, email e altri dati). Oggi io e Tinto abbiamo messo per iscritto le nostre testimonianze e consegnate alle forze dell’ordine, che ora si stanno muovendo. Un ottimo detective della polizia di Oklahoma City si sta occupando del caso e già questa sera potrebbe essere arrestata. Aspettiamo notizie da un momento all’altro. Rischia da 1 a 15 anni di prigione, più una multa minima di 5.000 dollari. E’ accusata di un reato molto grave, ovvero di aver abbandonato una persona ferita da lei stessa senza soccorerla. Il detective è ottimista e pensa che presto potrà chiudere il caso.
Ma non è finita: un avvocato di qui è pronto per iniziare poi un procedimento civile nei confronti della stessa, per richiedere il risarcimento dei danni provocati a Ric.
Se tutto ciò andrà a buon fine, potremo dire che giustizia è stata fatta. Ed era quello che volevamo dall’inizio. Vi terremo aggiornati anche per quanto riguarda questo aspetto.

La cosa più importante comunque è che Ric sta pian piano migliorando. Tutto il resto è secondario.

A questo punto, anche noi abbiamo riiniziato a pensare al viaggio. Oltre ad alcuni fattori pratici (abbiamo il volo di ritorno già pagato da San Francisco, e soprattutto, dobbiamo riconsegnare là la nostra auto noleggiata), portare a termine il progetto USA & CANADA on the road, per dare un senso anche a tutto ciò che è successo, senza lasciare che alcuni eventi sfortunati abbiano la meglio su questa avventura, per noi è fondamentale! Non andare fino in fondo, sarebbe come darla vinta alla mala sorte e non ci andrebbe proprio giù!
Abbiamo quindi deciso, che se la situazione rimane stabile e continua a migliorare, noi ripartiremo giovedì, diretti verso la west coast. Naturalmente dovremo rivedere il nostro itinerario e saltare alcune tappe, ma arriveremo a San Francisco come stabilito, e sarà come se Ric fosse con noi!

Vi ricordo che già da alcuni giorni abbiamo ripreso i collegamenti e potete ascoltarci su Radio Club 103 tutte le mattine dal lunedì al venerdì, alle 11.00. Oppure in podcast online QUI

Everything’s gonna be alright.  

di nuovo insieme!

di nuovo insieme!