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Monument Valley e Gran Canyon

ottobre 26, 2008
Tinto e Sir sulla Monument Valley

Tinto e Sir nella Monument Valley

Apriamo il post di oggi con una foto, perchè descrivere a parole ciò che abbiamo visto durante questa incredibile giornata, è impossibile. Lasciamo che siano le immagini a raccontarsi da sole. Ci limiteremo a qualche dettaglio e commento…

Non c’è una nuvola in cielo, il sole splende. Finestrini giù, braccio fuori e musica alta. L’auto sfreccia sulla highway 163. Arriviamo nella Monument Valley intorno alle 11 di mattina e lo spettacolo inizia

la strada che entra nella valle

La strada che entra nella valle (highway 163)

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una delle prime "guglie"

Consultiamo qualche cartina e una guida turistica per non perdere troppo tempo tra le lunghe strade della valle. Lungo il percorso incrociamo dei cani randagi, alcuni sono cuccioli, bellissimi, ma non possiamo che fotografarli…

cuccioli

cuccioli

Arriviamo al visitor center, scendiamo dalla macchina, saliamo una piccola rampa di scale e… davanti a noi, è magia…

Monument Valley

Monument Valley

Ci fermiamo qui almeno mezz’ora, a guardare, a parlare, a sognare e a scattare mille foto.

Sir eyewear

Sir's eyes

Tinto X-ide style

Tinto X-ide style

Molti pensieri vanno a Ric, a quanto gli piacerebbe essere qui, a quanto vorremmo che fosse qui con noi. Poi pensiamo che queste rocce sono qui da centinaia di migliaia di anni, e che da qui non si muoveranno per un bel pezzo: così ci consoliamo al pensiero che ci torneremo insieme. 

The shot

The shot!

Da qui è possibile partire per escursioni organizzate dai Navajo (gli indiani abitanti della zona) in jeep, in autobus o anche a cavallo. Ma noi non siamo per i tour organizzati, così torniamo all’auto e ci inoltriamo nella valle da soli…

La strada sterrata in mezzo alle rocce

La strada sterrata in mezzo alle rocce

extreme road

extreme road

E’ incredibile come la natura possa aver “disegnato” una paesaggio del genere. Ogni scorcio sembra un quadro, ogni particolare è al posto giusto. Abbiamo quasi l’impressione di essere in terra di giganti, e che queste rocce sono i loro troni.    

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una delle guglie vista da vicino

Vorremmo passare qui l’intera giornata, aspettare il tramonto (che qui dicono essere paradisiaco), dormire sotto le stelle in mezzo a queste opere d’arte, ma dobbiamo accontentarci e proseguire verso il Gran Canyon, la nostra prossima tappa. 
Scattiamo le ultime foto, impostiamo il navigatore satellitare e ci rimettiamo in viaggio.

Dopo alcune centinaia di chilometri il paesaggio cambia, entriamo in una fitta foresta e iniziamo a salire di altitudine. Facciamo una specie di passo, su strade strette in mezzo ad alberi che ci sono familiari (sembra di essere nel bosco di S. Marco, nel Bellunese, tra Auronzo di Cadore e Misurina, per chi conosce quella zona). Arriviamo fino a a 2.267 metri, all’entrata del magnifico Gran Canyon National Park (versante South Rim).

La ranger all'ingresso del parco del Gran Canyon

La ranger all'entrata del parco

Paghiamo i 25 dollari per entrare (giusti, tutto sommato, vista la pulizia e l’organizzazione del parco) e guidiamo piano fino al primo punto d’osservazione, il Desert View. Lo spettacolo che ci si presenta davanti, ci fa dimenticare presto le meraviglie della Monument Valley…

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arrivando sul Gran Canyon

Improvvisamente, la terra si apre, un’enorme voragine domina il paesaggio e giunti davanti al Gran Canyon, ci manca quasi il respiro…

Grand Canyon visto dalla Desert View

Grand Canyon visto dalla Desert View

Solo ora capiamo perchè l’hanno chiamato GRAN Canyon. Le dimensioni di questa immensa gola sono fuori da qualsiasi immaginazione. Tanto per dirvi un po’ di numeri, il Gran Canyon è lungo 446 chilometri circa, profondo fino a 1.600 metri e con una larghezza variabile dai 500 metri ai 27 chilometri.
Sul fondo del Canyon, il fiume Colorado sembra un piccolo ruscello.

vista da Navajo Point

vista dal Navajo Point

I punti d’osservazione sono molti, ne facciamo 3-4 e in ognuno rimaniamo incantati.
Di tutti, il migliore secondo noi è il Moran Point…

dal Moran Point

versante sud visto dal Moran Point

versante nord visto dal Noran Point

versante nord visto dal Moran Point

Come detto a inizio post, non ci sono molte parole per descrivere tanta bellezza. La visita a queste meraviglie vale sicuramente un viaggio fino a qui, quindi la consigliamo a tutti. Ci vorrebbe sicuramente più tempo per apprezzare totalmente sia la Monument Valley che il Gran Canyon. In quest’ultimo c’è anche la possibilità di dormire in tenda sul fondo della valle o di percorrere alcune miglia del fiume Colorado a bordo di canoe o gommoni. Esperienze che siamo sicuri, varrebbe la pena di fare se si passa di quà.

dalla Grandview Point

Grandview Point

Salutato il Gran Canyon, ci siamo rimessi in strada intorno alle 7 si sera, avvolti già da un senso di malinconia per la giornata strepitosa. 200 km verso sud-ovest e stop per la notte, di nuovo sulla Ruote 66 (Canyon Lodge motel a Seligman, Arizona).

E visto che domani saremo a Las Vegas, ora lanciamo una nuova THE READERS COMPETITION!
1. Alcuni giorni fa Tinto, nel parcheggio di un Toyota service, ha battuto con la jeep contro un’auto appena uscita dalla carrozzeria facendo centinaia di dollari di danni. 
2. Oggi Sir sulla Monument Valley, ha preso una strada sterrata non percorribile ed è stato inseguito dalla polizia Navajo, rischiando l’arresto.
3. Con la scusa di essere giornalisti reporter di viaggio, Sir e Tinto hanno passato alcune ore in compagnia di 2 posrnostar americane, tra finti servizi fotografici e spogliarelli senza censure.

ATTENZIONE: soltanto UNA di queste TRE “storielle” è VERA. Le altre sono false!
Rispondete con un commento a questo post indicando la vostra scelta. In palio per i vincitori, 1 fiches originale da un casinò della “maledetta” Las Vegas! 

Good Luck guys! 😉
 

Spese del giorno
Generali: 38 $ benzina, 10 $ parco Monument Valley, 25 $ parco Gran Canyon, 7 olio auto, 58 $ motel (tot 138 $)
Sir: 10 $ souvenir, 7 $ pranzo (17  $)
Tinto: 2 $ cartoline, 6 $ pranzo, 15 $ serata (tot 23 $) 

Km percorsi: 520
Oggetti rubati (da Tinto): manganello di plastica, frontino, vibratore elettronico a 2 velocità 

Frase del giorno: We are a little men in front of the nature  
Canzone del giorno: Blowin’ in the wind – Bob Dylan

Sir sul Gran Canyon

Sir sul Gran Canyon

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Philadelphia

settembre 28, 2008

Siamo arrivati nella capitale della Pennsylvania intorno alle 18.00 ora locale, nebbia e una leggera pioggia avvolgevano i grattaceli. Questa è la città di Rocky Balboa, quindi obbligatoria era la visita alla sua statua e alla storica gradinata presente nel famoso film.

La statua di Rocky

La statua di Rocky

Molti i turisti e i curiosi presenti per una foto con la statua del pugile, che rappresenta non un semplice omaggio a un film ma, secondo l’amministrazione locale, il simbolo della vittoria dell’uomo comune contro le avversità.
Suggestiva la vista dal Museum of Art…   

Philadelphia vista dal Museum of Art

Philadelphia

Dopo non poche ricerche in internet abbiamo trovato un’ottima sistemazione per la notte, un ostello non troppo distante dal centro città: il Philadelphia Chamonix Mansion Hostel (al 3250 di Chamonix Drive in Fairmount Park). Abbiamo diviso la camera con altre due persone (incrociate solo di sfuggita prima di andare a dormire). Da segnalare i pub e locali della città, veramente cool! 
Qui però senza un documento d’identità, non si entra in nessun locale e tanto meno si può ordinare una birra. In quello dove siamo stati noi, hanno addirittura voluto il passaporto di ognuno di noi, la carta d’identità non era sufficiente. E per giocare a biliardo, o pagamento anticipato in contanti o carta di credito lasciata a loro fino a fine partita. Regole ferree quindi.
Serata tranquilla e a letto presto… che il viaggio è lungo! 

(da oggi iniziamo a pubblicare le nostre spese e altri dati)
Spese del giorno
Generali: 69 $ benzina, 14 $ pedaggio autostrada, 69 $ ostello (tot 152 $)
Sir: 10 $ pranzo, 9 $ biliardo, 7 $ cena (tot 26 $)
Ric: 12 $ pranzo, 7 $ cena (tot 19 $)
Tinto: 15 $ pranzo, 9 $ biliardo, 7 $ cena (tot 31 $)
Km percorsi: 195 

Frase del giorno: If I can change and you can change… all the world can change
Canzone del giornoThe eye of tiger – Survivor

Ric into Dollars

Ric into Dollars

In piedi alle 8, colazione e visita all’Indipendence Mall, quartiere che include diverse strutture del XVIII secolo, associate alla Rivoluzione Americana. Qui fu firmata la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti. Qui si respira un’aria ufficiale e maestosa. Rangers e poliziotti serissimi mantengono l’ordine e la gente viene indirizzata attraverso percorsi pedonali prestabiliti. 

L'inizio del testo della Dichiarazione d'Indipendenza, su un muro di un edificio

L'inizio del testo della Dichiarazione d'Ind., stampato sul muro di un edificio

Qualcuno nei commenti ci ha chiesto giustamente notizie riguardanti le imminenti elezioni presidenziali: qui si vedono spesso bandierine, cartelli e altro inerenti i candidati. Come per tutto il resto, qui anche le elezioni sono uno show, il più grande probabilmente. Da quello che si sente in giro, si ha la netta impressione che sia Obama il favorito e quando ci capita non perdiamo occasione per chiedere pareri a tassisti e gente locale. La speranza di un cambiamento è nell’aria, ma è come se nessuno azzardi a sbilanciarsi, tenendo presente che McCaine è sempre presente e che per qualche motivo potrebbe vincere.
Anche gli ultimi sondaggi comunque danno Obama in vantaggio e le aspettative sono molte. Noi stessi abbiamo partecipato ad un mini-sondaggio all’interno di uno degli edifici dell’Independence Mall, regalando il nostro “voto” a Barak! 

Curiosa manifestazione vicino la zona storica, dove qualche decina di persone protestava contro la situazione economica americana, distribuendo volantini e gridando con megafoni.

Manifestanti a Philadelphia

Manifestanti a Philadelphia

Finito il giro turistico per la città, ci siamo subito rimessi in viaggio, facendo una piccola tappa in un centro commerciale, dove abbiamo acquistato la tenda che ci ospiterà durante le notti in campeggio (indirizzo del negozio: REI Recreational Equipment Inc., 200 West Ridge Pike, Conshohocken).
Sosta in autogrill e via verso Washington!

Avete deciso, tramite i vostri commenti, di farci passare il sabato sera nella capitale americana: siamo contenti e così faremo! Arrivati da poco, dormiremo in un bel hotel a 3 stelle a pochi km dal centro e ad un passo dal Pentagono (Radisson, al 2020 di Jefferson Davis Highway, prenotato tramite Expedia.it). E domani si vedrà. Ora doccia veloce e… Washington night party!

p.s. Domani, Domenica 27 Settembre, saremo sul Corriere Delle Alpi.   
p.s.2 E’ in arrivo THE READERS CHOICE n.2: Detroit vs. Cascate del Niagara… stay tuned!

Spese del giorno
Generali: 4 $ pedaggio autostrada, 130 $ tenda, 132 $ hotel (tot 166 $)
Sir: 8 $ colazione, 6 $ spilla Dichiarazione, 11 $ pranzo (tot 25 $)
Ric: 8 $ colazione, 35 $ materassino camping, 12 $ pranzo  (tot 55 $)
Tinto: 6 $ colazione, 69 $ cuscino camping, 10 $ pranzo (tot 85 $)
Km percorsi: 270

Frase del giorno: I voted for President!
Canzone del giorno: Sailing to Philadelphia – Mark Knopfler