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Toronto e foreste canadesi

ottobre 6, 2008

Ieri la giornata è iniziata in una classica lavanderia: tappa obbligatoria per rinnovare la nostra biancheria. Per Tinto e Ric non è stata un’esperienza positiva in quanto per qualche strano motivo sono usciti con i vestiti più sporchi di prima. 🙂

Lavanderia a Toronto

Lavanderia a Toronto

Siamo poi saliti sulla la CN Tower, costruita nel 1973, arriva all’incredibile altezza di 553 metri e risulta essere la più alta struttura del mondo mai costruita.
Dall’alto il panorama è unico…

Il centro di Toronto visto dalla CN Tower

Il centro di Toronto visto dalla CN Tower

Toronto dalla Cn Tower

Toronto dalla Cn Tower

Ed è possibile testare il proprio coraggio sul pavimento trasparente…

Il

Il pavimento trasparente della CN Tower

Da lì abbiamo fatto visita alla Hockey Hall of Fame, una delle principali attrazioni di Toronto. 
Un museo fatto benissimo che vale la pena visitare anche se non si è grandi appassionati di questo sport. Io ho giocato a hockey per tanti anni da ragazzino e vedere la maglia, i guantoni e la stecca di Gretzky (il miglior giocatore di sempre) è stato emozionante.

Sir e Wayne Gretzky

Sir e Wayne Gretzky

La mitica Stanley Cup

La mitica Stanley Cup

Usciti dal museo, abbiamo trovato una pattuglia della polizia di fianco alla nostra auto: avevamo parcheggiato davanti ad un idrante, MA, lì c’era anche un cartello di parcheggio quindi inizialmente abbiamo provato a discutere con il poliziotto cercando di contestare la multa. I poliziotti però non sono molto “amichevoli”, neanche qui, così alla fine abbiamo chiesto dove avremmo potuto fare ricorso e abbiamo salutato. 
100 $ di multa, perchè qui, anche se c’è un cartello che indica uno spazio parcheggio, è assolutamente vietato mettere la macchina a 3 metri da un idrante. Abbiamo provato ad andare all’ufficio reclami… ma era già chiuso. Shit! Vedremo cosa fare, dobbiamo ancora decidere se pagarla o meno. Voi che dite? Non ci va giù! Non è giusto, lì c’era un chiaro cartello che indicava la possibilità di parcheggiare e noi (per una volta) avevamo anche pagato il parchimetro!   

Nostra auto, idrante e... cartello del parcheggio sul palo (in verde)

Nostra auto, idrante e... cartello del parcheggio sul palo (in verde)

Un po’ demoralizzati e incattiviti, abbiamo lasciato Toronto (che comunque è una bellissima città). Serata in strada e notte in un motel.

Spese del giorno
Generali: 15 $ lavanderia, 85 $ motel, 108 $ Cn Tower, 39 $ museo Hockey, 26 $ parcheggi, 76 $ scorta cibo, 60 $ benzina (tot 409 $)
Sir: 8 $ pranzo, 25 $ cena (tot 33 $)
Ric: 10 $ colazione, 34 $ cena (tot 44 $)
Tinto: 10 $ colazione, 35 $ cena (tot 45 $)

Km percorsi: 105

Frase del giorno: It’s a parking place! 
Canzone del giorno: Di vizi di forma e virtù – Dargen D’Amico

Questa mattina è iniziato il nostro viaggio a nord, intorno i grandi laghi e le sconfinate foreste dell’Ontario. Dopo circa 150 km da Toronto, il paesaggio ha iniziato a cambiare e gli alberi vicini alla strada a colorarsi di sfumature mai viste prima. 

Verso i grandi laghi...

Verso i grandi laghi...

Le foreste canadesi

Le foreste canadesi

Ora siamo in mezzo al nulla, o quasi. Qui la stagione dei camping è finita da un pezzo, siamo noi gli unici pazzi che vogliono dormire sotto le stelle, con questo freddo. Siamo arrivati in un campeggio che sembra abbandonato e la famiglia che gestisce il terreno qui si è meravigliata quando le abbiamo detto che volevamo passare la notte in tenda. Ma noi siamo forti! 🙂 E dopo aver piazzato la tenda, abbiamo acceso un fuoco e ora siamo qui che beviamo birra e ce la spassiamo. 

Lago canadese

Lago canadese

La nostra sistemazione, davanti al lago

La nostra sistemazione, davanti al lago

Tinto, Ric e Sir

Tinto, Ric e Sir

Incontro ravvicinato con una volpe… 

Ric and the fox

Ric and the fox

…speriamo solo che gli orsi se ne stiano alla larga: le persone che vivono qui ci hanno detto che la scorsa settimana un orso gli ha fatto visita di notte, svuotando completamente un frigo pieno di cibo.  
Qui si sta Dio, le luci e i rumori delle città sono lontane centinaia di chilometri, il fuoco ci scalda e ci ipnotizza… finalmente siamo into the wild.

Spese del giorno
Generali: 81 $ benzina, 25 $ camping (tot 106 $)
Sir: 4 $ colazione, 25 $ cena (tot 29 $)
Ric: 4 $ colazione, 25 $ cena (tot 29 $)
Tinto: 4 $ colazione, 13 $ cena (tot 17 $)

Km percorsi: 280
Frase del giorno: We are strong!  
Canzone del giorno: Rise – Eddie Vedder

Into the wild

Into the wild

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Ultimo giorno a NYC

settembre 26, 2008

Come promesso eccoci qui per il resoconto di ieri, ultima giornata a New York City. 
Colazione veloce allo Starbucks con il classico caffettone americano e via verso la Statua della Libertà…  o così credavamo: ferry sbagliato e ci siamo trovati a Staten Island invece che a Liberty Island appunto, dove c’è la famosa statua simbolo di NY. Ci siamo comunque passati davanti con il ferry, scattando qualche foto a 300-400 metri. Visti i tempi stretti, abbiamo preferito proseguire il nostro percorso lasciandoci alle spalle Statua della Libertà ed errore commesso (anche questo fa parte di un viaggio del genere).

La Statua della Libertà

La Statua della Libertà

E a proposito di errori… ci siamo appena resi conto di aver passato un casello autostradale senza pagare (in una corsia preferenziale tipo autovelox). Arriverà la multa, un giorno, pazienza. Non massacrateci troppo nei commenti 🙂

Tornando a ieri, dopo aver attraversato lo storico ponte di Brooklyn …

Ponte di Brooklyn e Manhattan sullo sfondo

Ponte di Brooklyn e Manhattan sullo sfondo

…ci siamo diretti a Central Park, il gigantesco Central Park, una piccola città verde dentro la città. E a Central Park, tutti corrono! Vecchi, bambini, runners professionisti, gruppi di ragazze, chiunque. E tutti o quasi con l’iPod. Avremmo voluto noleggiare le bici e girarlo tutto ma il brutto tempo e la bassa temperatura ci hanno limitato ad un giro in auto e una passeggiata.  

Veduta aerea di Central Park

Veduta aerea di Central Park (foto dal web)

Un giro veloce sulla Broadway e Times Square (le strade più famose e vivaci di Manhattan) e via al Madison Square Garden, per la partita di NHL tra i NY Rangers e i Tampa Bay.

Sir, Tinto e Ric davanti al The Garden

Inno nazionale a inizio partita (con qualche fischio e contestazione), risse “autorizzate” tra i giocatori (ovvero, la regola è che se 2 giocatori mollano bastone e guanti, possono darsele finchè uno dei due non cade per terra o meglio, sul ghiaccio… e prima di cadere, se ne danno proprio tante), animazioni durante i time out e hot dog sugli spalti. Alla fine, più che una partita, si assiste ad un vero e proprio spettacolo, uno show, tanto che la sconfitta dei Rangers per 4-2 ha influito ben poco sul morale degli spettatori. Il Madison Square Garden è immenso e ogni piano ha i propri negozi, bar e ristoranti. Merita davvero. 

Hockey NHL in the Madison Square Garden

Hockey NHL in the Madison Square Garden

Serata a Manhattan, in un locale-club con musica live (SOB, al 204 di Varick Street). R&B e HipHop suonato in modo esemplare da un gruppo di neri (con batteria, chitarre, basso e tastiera… non basi !). Atmosfera calda e ragazze di colore bellissime e inavvicinabili, visti i loro accompagnatori. 🙂

E così è finito il nostro ultimo giorno intero nella stupefacente NYC. Oggi abbiamo fatto un breve giro nel Bronx (quartieri underground ma in generale la situazione è tranquilla) e visto lo Yankee Stadium, prima di lasciare la Grande Mela. In questo momento siamo in viaggio verso Philadelphia, nostra seconda tappa.

THE READERS CHOICE n.1
A  questo punto, come promesso, vi coinvolgiamo ulteriormente nel nostro viaggio. Fra qualche ora saremo a Phiadelphia e passeremo là la notte. Domani ripartiremo alla volta di Washington e dovremmo arrivare nella capitale nel primo pomeriggio. Visiteremo alcuni luoghi storici e QUI lasciamo a voi la scelta: se passare il sabato sera (e quindi la notte) a Washington o a Pittsburgh. Dove preferite farci far festa?!
Lasciate un commento a questo post e fateci sapere la vostra scelta. Il nostro primo saturday night dipende solo da voi!  

in Broadway avenue, New York City

in Broadway, New York City

We love New York!

settembre 25, 2008

Sono bastate un paio d’ore, qualche sguardo all’insù, un breve giro in auto… e la Grande Mela ci ha conquistati! Che grande città, in tutti i sensi…



Alle 6 di mattina eravamo già in piedi, il jet leg si è fatto sentire pesantemente nonostante la stanchezza della sera prima. Arrivati a Manhattan verso le 10, siamo corsi in cerca di un posto dove fare una tradizionale colazione a base di bacon e uova. Un’ora dopo abbiamo ritirato l’auto che ci accompagnerà per l’intera durata del viaggio: una Toyota 4 Runner, con cambio automatico, niente male! Spesa extra di 600 dollari rispetto al preventivo iniziale per età inferiore ai 25 anni di uno dei guidatori (Andrea). D’altronde non posso guidare solo io… visti i 10.000 e passa km che ci attendono! Saremo quindi in 2, come previsto, ad alternarci alla guida sulle mitiche highways americane. E a proposito di strade, il traffico di NY e dintorni è a dir poco impressionante: camion enormi monopolizzano le corsie, pedoni spregiudicati passano col verde, l’arancione e il rosso, ambulanze con le sirene accese sfrecciano ovunque ogni 5 minuti e i pochi ciclisti impavidi inventano traiettorie impossibili. Nonostante questo, la sensazione che abbiamo avuto è che questa città vive in un “disordine ordinato”, un “caos armonico”, difficile da spiegare con parole diverse. Tutto ha un senso, tutto e tutti sono al posto giusto al momento giusto, incredibilmente. 

 

Diretti verso il Madison Square Garden, siamo casualmente passati davanti al Moma (il famoso museo delle arti moderne) e non abbiamo esitato a parcheggiare l’auto ed entrare (20 dollari a testa per la visita completa). I 5 piani del museo raccolgono opere che vanno dal design (le più interessanti) alla scultura, dalla fotografia alla pittura (le più noiose, Van Gogh escluso). L’atmosfera che si respira è molto vivace, l’organizzazione perfetta. Un paio di scatti curiosi…

  

Dopo 2 ore di “immersione culturale” abbiamo proseguito verso il palazzo dello sport più famoso della città, se non del mondo, dove tra poche ore si sfideranno i NY Rangers e i Tampa Bay Lightning, in una partita di della regolar season di NHL (la lega professionisti hockey ghiaccio): al Madison Square Garden, domani sera, ci saremo anche noi… 3 preziosissimi biglietti sono nelle nostre mani (45 dollari a biglietto e trovarli non è per niente facile). Vi racconteremo il tutto domani.

Proseguendo il nostro tour disorganizzato, abbiamo incrociato la sede del New York Times e la foto con Dolce Vita era il minimo che potessimo fare…

Matteo, Dolce Vita e la sede del New York Times

Matteo, Dolce Vita e la sede del New York Times

Dopo una breve visita all’Empire State Building, la giornata si è conclusa a Ground Zero, il luogo sul quale sorgevano le Torri Gemelle prima dell’11 settembre 2001: attualmente l’intera zona è transennata e ci sono grandi lavori in corso per la costruzione di una nuova torre. A parte questo e a parte tutte le varie teorie e versioni su quel fatidico giorno, siamo comunque rimasti delusi da quanto visto: oltre ad una misera parete dedicata ai vigili del fuoco e agli agenti caduti, non abbiamo trovato traccia di memorie e ricordi del tragico evento che, in un modo o nell’altro, ha segnato l’America e non solo. Ci hanno sempre raccontato che gli americani sentivano ancora molto quel giorno a livello emotivo, ma l’aria che si respirava lì oggi, era di totale indifferenza. O forse, la nostra chiave di lettura è sbagliata, e la loro è semplicemente voglia di ricominciare e di andare avanti.

Ground Zero

Ground Zero

Per vedere New York ci servirebbe 1 mese, ma abbiamo a disposizione ancora solo 1 giorno quindi domani ci daremo dentro! Per ora è tutto, grazie ancora a chi ci sta seguendo, supportando e sta condividendo con noi questa avventura. Non immaginate quanto ci fa piacere leggere i vostri commenti!
Vi ricordiamo l’appuntamento su Radio Club 103, ogni giorno dal lunedì al venerdì, intorno alle 11.00, con le nostri voci in onda.

La frase: “We will never forget”
La canzone: “Last night di P. Diddy”

Ric and NYPD

Ric and NYPD