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Las Vegas: la città del peccato

ottobre 28, 2008

Riprendendo la frase del giorno di ieri… “What happens here stay here” (ovvero Quello che succede qui rimane qui). E non potrebbe essere altrimenti, visto che il soprannome di questa pazza città, è Sin City (città del peccato). Detto questo, capirete che non possiamo svelarvi con precisione ciò che abbiamo fatto la notte scorsa. 🙂 Nessuna assunzione di sostanze stupefacenti alla “Paura e Delirio” nè rapine alla “Ocean’s Eleven“, ma semplicemente una sfavillante serata nella capitale del divertimento.
Anche in questo caso quindi, lasceremo che le foto parlino per noi. 

Dopo aver passato la Hoover Dam (futuristica diga sul fiume Colorado)…

la diga Hoover Dam

la diga Hoover Dam

…siamo entrati nel deserto del Nevada. 

I primi cartelli in cui compare Las Vegas

verso Las Vegas

la strada che attraversa il deserto del Nevada

la strada che attraversa il deserto del Nevada

Qui, in mezzo al nulla, si trova Las Vegas!

Las Vegas in lontananza

Las Vegas in lontananza

Il cuore della città è la Strip, la parte della Las Vegas Boulevard dove si concentrano i principali casinò/hotel… 

La Strip

La Strip

Caesar

Caesars Palace

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Mirage

Incredibilmente fedele all’originale, il The Venetian riproduce alcuni scorci di P.zza San Marco e del Ponte di Rialto…

The Venetian

The Venetian

gondole davanti al The Venetian

gondole davanti al The Venetian

Ponte di Rialto e Campanile di S. Marco a Las Vegas

Ponte di Rialto e Campanile di S. Marco a Las Vegas

a

Treasure Island

Da non perdere lo spettacolo serale delle fontane davanti al Bellagio…

il mitico Bellagio

il mitico Bellagio

La Statua della Libertà del New York New York

La Statua della Libertà del New York New York

a

Uno degli edifici del gigante Mandalay Bay

Luxur

Stile egiziano al Luxur

MGM, il secondo hot

MGM, il secondo hotel più grande del mondo

Nonostante le decine di hotel e casinò presenti nel raggio di pochi chilometri, a Las Vegas si continua a costruire ad un ritmo incredibile. E’ una città in forte espansione e la sua economia è tra quelle che stanno crescendo di più negli Stati Uniti. Se nel resto del Paese è in corso una delle più gravi crisi finanziarie della storia, qui, di questa crisi non c’è ombra!  

palazzi in costruzione

palazzi in costruzione

Las Vegas vive 24 ore al giorno, i casinò sono sempre pieni, le strade principali affollate e girano tanti di quei soldi da andar fuori di testa! E’ un vero e proprio circo a cielo aperto, curato nei minimi particolari.

la Strip

la Strip

Dopo un accurato giro turistico per ambientarsi un po’, ci siamo preparati per la serata… qualche dollaro in tasca, occhiali da star, gel nei capelli e sigaro in bocca! Missione: sbancare Las Vegas! 🙂

Are u ready

Are u ready?!

Abbiamo “visitato” il Bellagio, l’MGM, il Flamingo, l’Imperial Palace (dove abbiamo anche “dormito”) e infine il The Venetian. Poker, roulette e slot machines le nostre attrazioni preferite. Cifre basse naturalmente: qui per giocare seriamente bisogna avere migliaia di dollari a disposizione da buttare e noi, fortunatamente, non li avevamo. Uscire indenni da un Texas Hold’em al Bellagio, è già un’impresa non facile, che Tinto ha compiuto alla grande!   

Gli altri particolari della serata, come detto a inizio post… sono top secret! 🙂 

Dopo qualche ora di sonno, ultimo giro per la città, ultime piccole puntate e via di nuovo, verso il Pacifico. 450 km ed ecco davanti a noi le luci dei grattacieli di Los Angeles! Siamo esausti, si va dritti in motel (Motel 6, 1738 Whitley Avenue, ad Hollywood). Siamo sulla West Coast… non ci sembra vero! 

Spese del giorno
Generali: 40 $ benzina, 74 $ motel (tot 114 $)
Sir: 9 $ colazione, 12 $ souvenir e regali, 2 $ pranzo, 7 $ carte da gioco, 40 $ casinò, 14 $ cena (tot 84 $)
Tinto: 5 $ colazione, 2 $ pranzo, 3 $ carte da gioco, 40 $ casinò, 23 $ cena  (tot 73 $) 

Km percorsi: 470

Frase del giorno: Can we have one fiches?
Canzone del giorno: Hate it or Love it – The Game feat. 50 Cent 

Tramonto vicino a Los Angeles

Tramonto vicino a Los Angeles

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Kansas City’s day

ottobre 16, 2008

Ebbravi ragazzi/e, 20 commenti nel post di ieri… il nostro appello è servito. Continuate così! 😉 
Piccola nota di merito, ieri il blog ha registrato il nuovo record: 453 visite uniche in 24 ore, ed è arrivato ad essere il 91° blog più letto del giorno tra quelli italiani su WordPress.com (la piattaforma su cui è posizionato questo diario on-line) tra oltre 5.000 blog. Big up!  

Classifica di ieri dei blog italiani più letti su WordPress.com

Classifica di ieri dei blog italiani più letti su WordPress.com

Dopo la notte di relax allo Sheraton, siamo partiti alla scoperta di Kansas City. 
Visita obbligatoria al The American Jazz Museum: nessuno di noi segue con particolare interesse questo particolare genere musicale, ma tutti ne riconosciamo l’importanza che ha e soprattutto che ha avuto, nella nascita e lo sviluppo di altri generi (Hip Hop specialmente) e nella cultura americana.
Un museo all’avanguardia con sale interattive e la possibilità di ripercorrere la storia del jazz. Ci siamo quindi goduti alcune perle di Louis Armstrong e Ella Fitzgerald e curiosato tra i cimeli esposti.
Fotografie vietate… e questa volta abbiamo rispettato le regole.   

Museo del Jazz

Museo del Jazz

Da lì abbiamo proseguito verso il centro città e la Union Station. Alcuni monumenti in onore dei caduti della prima guerra mondiale, dominano il paesaggio. Un grande prato porta ad una specie di altare da cui si può vedere l’intera città. 

Kansas City

Kansas City

Davanti alla Union Station

Davanti alla Union Station

E infine, eccoci al The Money Museum, aperto a luglio di quest’anno all’interno della Federal Reserve Bank of Kansas City.  

Federal Reserve Bank

Federal Reserve Bank

Se mai verrete da queste parti, ricordatevi di fare un salto in questo posto! Aldilà della parte storica, in cui sono esposte tutte le monete coniate durante le varie presidenze, quindi da Washington a Bush…

Mezzo dollaro con Kennedy

Mezzo dollaro con Kennedy

Le monete coniate durante le presidenze

Le monete coniate durante le presidenze

…le curiosità non mancano: ecco un lingotto d’oro da 250.000 dollari circa (ovvero 187.000 euro)

Lingotto

Lingotto d'oro di 11 kg

E il “pezzo” forte del museo: avete mai visto 40 milioni di dollari tutti insieme? No? Ve li mostriamo noi…

40 milioni di dollari

40 milioni di dollari ovvero circa 30 milioni di euro

...in banconote da 100 dollari

...in banconote da 100 dollari

Non male éh?! 🙂
Inutile dirvi quante telecamere ci fossero intorno alla preziosa vetrina. Poco più in là, in sale altrettanto super controllate, è possibile vedere dietro a vetri spessi come muri, alcuni addetti alla stampa e al conteggio di migliaia di nuove banconote, pronte per essere immesse sul mercato.

Grattacieli di Kansas City

Grattacieli di Kansas City

Ultimo giro in città e finalmente un po’ di azzurro nel cielo. Kansas City col sole cambia faccia…

Grattacieli di Kansas City

Blue sky in Kansas City

the city

palazzi moderni

Città in forte espansione, Kansas City andrebbe scoperta con calma e più tempo di quanto noi ne abbiamo avuto a disposizione. E’ stata comunque una piacevolissima tappa prima di riprendere il nostro cammino. 
Direzione Oklahoma City e via, di nuovo sulla strada. Dopo un centinaio di km, ecco finalmente intorno a noi “il nulla”, le grandi pianure americane tanto sognate prima della partenza…  

Sunshine in Oklahoma

Sunshine in Oklahoma

E come promesso, siamo tornati a sistemarci in un classico e semplicissimo motel: 46 $ la tripla, ma è perfetto, pulito e anche carino (Western Inn, 16605 West South Avenue, Tonkawa). Trovato tramite Hotel Coupon Guide, nuova utilissima scoperta: si tratta infatti di un catalogo (rimediato in un autogrill) con l’elenco degli alberghi e motel più economici del centro America, offerte e coupon sconto. Per noi, è stato come trovare un lingotto d’oro. 🙂
Siamo a circa 150 km da Oklahoma City, IL viaggio continua… 

Spese del giorno
Generali: 18 $ museo Jazz, 53 $ benzina, 5 $ autostrada, 46 $ motel (tot 121 $)
Sir: 4 $ colazione, 5 $ pranzo, 10 $ carte topografiche, 5 $ cena (24  $)
Ric: 1 $ colazione, 7 $ pranzo, 1 $ cartolina, 5 $ autotasse, 7 $ cena (tot  21 $)
Tinto: 4 $ colazione, 6 $ pranzo, 8 $ sigarette, 20 $ autotasse, 5 $ cena (tot 43 $) 

Km percorsi: 445

Frase del giorno: Don’t touch it!  
Canzone del giorno: Mack the Knife – Louis Armstrong 

...

Le grandi pianure

Relax in Kansas City

ottobre 15, 2008

Innanzi tutto, vogliamo più commenti!
Questo blog riceve in media 300 visite uniche al giorno (uniche significa che se qualcuno entra nel blog 3 volte in 24 ore, viene contata solo 1 visita, il contatore infatti registra gli ip dei computer).
Considerando poi che spesso più persone leggono il blog dalla stesso computer, ogni giorno, più di 300 di voi ci fanno visita. Questo naturalmente ci fa piacere e ci stimola a fare sempre meglio, vorremmo però che lasciaste anche sono un piccolo “segno” del vostro passaggio qui.
Basta un saluto, una battuta, una critica o un complimento… e noi siamo contenti. 🙂

Detto questo, oggi siamo arrivati a Kansas City, nel Missouri, la 9° tappa del nostro itinerario.
Da alcuni giorni avevamo una spia che ogni tanto si accendeva sul pannello comandi (che secondo il libretto d’istruzioni, indicava un problema alla pressione delle ruote). Ci siamo quindi recati in un Toyota service e lì abbiamo scoperto che… la ruota di scorta posta sotto l’auto, non c’era più. Perderla per strada è quasi impossibile (ci hanno detto i tecnici) quindi, ce l’hanno rubata! Ulteriore prova di questa ipotesi è che sembra ci sia un cavo di acciaio tranciato, sotto l’auto. Dove sia successo non lo sappiamo, dal momento che la spia si accende da circa 1 settimana. In teoria dovremmo essere coperti dall’assicurazione fatta al momento del noleggio, però saremo costretti a proseguire il viaggio senza ruota di scorta (montarne una nuova ci farebbe perdere diversi giorni e non possiamo permettercelo). A questo punto speriamo di non forare in mezzo al deserto del Nevada… 🙂
Certo che bisogna essere proprio dei disperati per rubare per fino le ruote di scorta delle auto! Shit!
 
Ma nonostante tutto, il nostro viaggio e la nostra promozione continua… 

American X-Ide girl

American X-Ide girl

Dopo alcune notti in motel (alcuni dei quali veramente squallidi) e diverse centinaia di km on the road, oggi abbiamo trovato un’offerta in internet e ci siamo fatti un regalo: notte allo Sheraton, mega hotel con tanto di piscina indoor e outdoor, idromassaggio, sala giochi, tv lcd e tante altre belle cose. 110 $ per la tripla, quindi non una spesa esagerata. Ci siamo quindi rilassati in piscina e recuperato un po’ di forze, anche perchè oggi il tempo non era dei migliori e la voglia di visite a musei poca. Domani torniamo coi piedi per terra, visitiamo Kansas City e ripartiamo in serata, dormendo naturalmente in un nuovo squallido ma economico motel. Ora però, ci si gode la dolce vita allo Sheraton…

 

Sir rulez

Sir rulez

Oggi, per voi che leggete (mercoledì 15 ottobre) siamo sul Corriere Delle Alpi. Potete anche sentirci in podcast QUI (l’appuntamento su Radio Club 103 è ogni giorno dal lunedì al venerdì alle 11.00 di mattina, in diretta il lunerì e il venerdì alle 15.45). Segnaliamo inoltre il passaggio radiofonico su Radio Carisma (Ferrara), Radio Prima Rete (Caserta-Napoli) e Radio Top (Oderzo, Treviso e Pordenone).

Aspettiamo i vostri 1000 commenti! 🙂 Hi guys.

Spese del giorno
Generali: 110 $ hotel (tot 110 $)
Sir: 4 $ colazione, 57 $ souvenir e regali, 22 $ pranzo, 5 $ bibite (tot 88  $)
Ric: 3 $ colazione, 22 $ pranzo, 3 $ bibite (tot  28 $)
Tinto: 2 $ colazione, 51 $ souvenir e regali, 26 $ pranzo, 5 $ bibite, 10 $ serata (tot 94 $) 

Km percorsi: 348
Frase del giorno: The wheel was there and now there isn’t!  
Canzone del giornoKansas City Shuffle – J. Ralph

Sir e Ric nell'idromassaggio

Sir e Ric in relax

Siamo in Canada!

ottobre 4, 2008

Apriamo il post di oggi riportando qui il commento di un nostro lettore, uno di voi (inserito ieri). Pensiamo che sia interessante e che meriti attenzione: 

Sono in vena di provocare! So che mi farò molti nemici. Voglio commentare i commenti.
Ma è possibile che la cosa che interessi di più ai lettori siano le cazzate che questi 3 fanno invece di fare qualche considerazione o riflessione sui posti storici che stanno visitando o sugli input culturali e di costume che giornalmente questi 3 cercano di trasmettere? Trovo molto banali e superficiali la gran parte dei commenti (non tutti). Molte volte ripetitivi! Quella che stanno attraversando è l’America dei Kennedy, dei Bush, di Obama, l’America della grande Democrazia, l’America padrona del mondo, l’America guerraiola, l’America con la più grave crisi economica e finanziaria dopo il ‘29, l’America della più grande “bufala” storica dell’11 Settembre, l’America che sta andando alla deriva e che ci può travolgere…
Riflettete gente! Voi ragazzi continuate a “trasmettere”
Superanima

Ci piacerebbe sapere cosa ne pensate a riguardo. Attendiamo curiosi i vostri commenti.

Tornando al report del viaggio… come da titolo, siamo arrivati in Canada!
La dogana tra gli Stati Uniti e il Canada prevede il passaggio di due blocchi doganali (dei rispettivi stati appunto). In entrambi siamo stati sottoposti ad un accurato “interrogatorio” degli agenti di turno, con domande dettagliate sul nostro viaggio ma non solo (tra cui “cosa siete venuti a fare qui? quanto rimanete? quando ripartite? da dove e per dove? cos’avete nelle valigie? cosa fate nella vita? ecc ecc). Siamo “bravi ragazzi” 🙂 e naturalmente non abbiamo avuto nessun problema a passare. 

La prima cosa che abbiamo notato entrando in Canada è la mancanza di fast food e punti di ristoro rispetto agli States. Bene così, tutta salute! 
A 10 giorni dalla partenza, precisi sulla nostra tabella di marcia, eccoci giunti a Toronto, città da 2 milioni e mezzo di abitanti. 

Toronto skyline

Toronto skyline

Una mia grave e costosa dimenticanza (l’alimentatore del mio mac book al motel di Niagara Falls, che comunque forse riesco a recuperare) ci ha costretti a cercare un Apple Store, che fortunatamente abbiamo trovato in breve tempo… W la Apple!

Apple store a Toronto, all'Eaton Center in Yonge Street 220

Abbiamo poi cercato sistemazione per la notte e dopo 2 ore di giri folli per il traffico della città e 6 ostelli completamente pieni, ci siamo arresi all’ennesimo motel (ma costoso come un albergo) 10 km fuori dal centro. Domani visiteremo Toronto che a prima vista sembra una bellissima città, pulita, curata e in forte espansione. La gente che abbiamo visto qui fin’ora, è vestita tutta in modo originale, stiloso. E senza dubbio, sono tutti più in forma degli americani. 🙂 

Toronto city

Toronto city

In serata partiamo verso nord, verso i grandi laghi e la grandi foreste… finalmente into the wild.
Prevediamo qualche camping selvaggio, tanto freddo e colpi di scena! Restate collegati quindi, che noi continuiamo a trasmettere! 🙂
 
Domani (sabato 4 ottobre) siamo sul Corriere Delle Alpi. L’appuntamento su Radio Club 103 invece è per lunedì mattina alle 11 e alle 15.45 in diretta. Bless!

Spese del giorno
Generali: 50 $ benzina, 93 $ motel (tot 143 $)
Sir: 3 $ colazione, 25 $ cena, 99 $ alimentatore mac book (tot 127 $)
Ric: 3 $ colazione, 20 $ cena (tot 23 $)
Tinto: 3 $ colazione, 30 $ cena (tot 33 $)

Km percorsi: 240
Oggetti perduti: alimentatore mac book (Sir), asciugamano e doccia schiuma (Tinto)

Frase del giorno: There is a free room for 3 persons?
Canzone del giornoApologize – Timbaland feat. One Republic

in motel a Toronto

in motel a Toronto

from Pittsburgh to Cleveland

ottobre 1, 2008

E così avete scelto, ci mandate alle Cascate del Niagara. Così sia! Buffalo e le famose cascate hanno avuto la meglio su Detroit (13 voti contro 7). Siamo contenti anche noi, perchè ci sarebbe dispiaciuto non visitare uno dei più incredibili spettacoli al mondo che la natura offre. Ora possiamo anche dirvi che Detroit è considerata la città più pericolosa degli Stati Uniti (secondo uno studio annuale dell’FBI, che tiene conto del tasso pro-capite di omicidi, violenze sessuali, rapine, assalti aggravati e furti d’auto) quindi, questo può essere un buon motivi per non aver rimorsi nei confronti della “città di Eminem” e delle grandi aziende automobilistiche. 
Tranquilli comunque, visiteremo anche St. Louis prossimamente, al secondo posto della classifica sul crimine. 🙂

Dopo la notte in motel (camera fumatori… sembrava di essere dentro un posacenere dalla puzza che c’era) siamo andati all’Andy Warhol Museum. Il King della Pop Art era un personaggio eclettico e particolare. Nei sette piani del museo sono raccolte foto, quadri, articoli di giornale e opere varie. Da visitare assolutamente se si passa a Pittsburgh.

Andy Warhol

Andy Warhol

 Ultimo giro per le strade di Pittsburgh, un po’ di promozione…

Pittsburg's girl with X-ide tshirt

Pittsburg's girl with X-ide Tshirt

…e via verso Cleveland, nell’Ohio, la nostra 5° tappa. 
Considerazione veloce: gli americani, mangiano di tutto, dappertutto! E’ una cosa indescrivibile: ci sono paesi che hanno più fast food che case. Le confezioni di snack sono giganti e innumerevoli. Si trova cibo ovunque, e ovunque si vede gente obesa! …però tutti bevono la CocaCola LIGHT 🙂

Ric e Tinto vicini a confezioni giganti di patatine

Ric e Tinto vicini a confezioni giganti di patatine

Siamo arrivati a Cleveland qualche ora fa. Dormiremo al Travelodge Cleveland Lakewood hotel, al 11837 di Edgewater Drive (trovato sul sito travelodge.com, 58 dollari la tripla). Ora usciamo… ci aspetta (forse) una cena di pesce.

Tinto alla guida

Tinto alla guida

Il viaggio procede alla grande, siete sempre di più a seguirci e questo non può che farci piacere. Sono in arrivo nuove “the readers choices” quindi continuate a visitare il blog e ad ascoltarci su Radio Club 103 (ogni mattina, dal lunedì al venerdì, alle 11.00).  
Per ora, dagli Stati Uniti, è tutto! A poi.

Spese del giorno
Generali: 58 $ hotel, 3 $ deodorante auto, 15 $ cartoline e francobolli, 45 $ museo Warhol, 74 $ benzina, 3 $ autostrada (tot 198 $)
Sir: 5 $ colazione, 16 $ adattatore/alimentatore, 3 $ souvenir, 6 $ pranzo, 56 $ cena (tot 96 $)
Ric: 4 $ colazione, 6 $ pranzo, 68 $ cena, 46 $ serata (tot 124 $)
Tinto: 5 $ colazione, 14 $ carte da gioco, 30 $ souvenir, 7 $ pranzo, 62 $ cena, 62 $ serata (tot 180 $)

Km percorsi: 340
Oggetti perduti: 1 felpa (Tinto) 

Frase del giorno: Work is play when it’s something you like (Andy Warhol)
Canzone del giorno: I’ll be missing changes – Puff Daddy vs Tupac

Il percorso fatto fin'ora

Il percorso fatto fin'ora

Philadelphia

settembre 28, 2008

Siamo arrivati nella capitale della Pennsylvania intorno alle 18.00 ora locale, nebbia e una leggera pioggia avvolgevano i grattaceli. Questa è la città di Rocky Balboa, quindi obbligatoria era la visita alla sua statua e alla storica gradinata presente nel famoso film.

La statua di Rocky

La statua di Rocky

Molti i turisti e i curiosi presenti per una foto con la statua del pugile, che rappresenta non un semplice omaggio a un film ma, secondo l’amministrazione locale, il simbolo della vittoria dell’uomo comune contro le avversità.
Suggestiva la vista dal Museum of Art…   

Philadelphia vista dal Museum of Art

Philadelphia

Dopo non poche ricerche in internet abbiamo trovato un’ottima sistemazione per la notte, un ostello non troppo distante dal centro città: il Philadelphia Chamonix Mansion Hostel (al 3250 di Chamonix Drive in Fairmount Park). Abbiamo diviso la camera con altre due persone (incrociate solo di sfuggita prima di andare a dormire). Da segnalare i pub e locali della città, veramente cool! 
Qui però senza un documento d’identità, non si entra in nessun locale e tanto meno si può ordinare una birra. In quello dove siamo stati noi, hanno addirittura voluto il passaporto di ognuno di noi, la carta d’identità non era sufficiente. E per giocare a biliardo, o pagamento anticipato in contanti o carta di credito lasciata a loro fino a fine partita. Regole ferree quindi.
Serata tranquilla e a letto presto… che il viaggio è lungo! 

(da oggi iniziamo a pubblicare le nostre spese e altri dati)
Spese del giorno
Generali: 69 $ benzina, 14 $ pedaggio autostrada, 69 $ ostello (tot 152 $)
Sir: 10 $ pranzo, 9 $ biliardo, 7 $ cena (tot 26 $)
Ric: 12 $ pranzo, 7 $ cena (tot 19 $)
Tinto: 15 $ pranzo, 9 $ biliardo, 7 $ cena (tot 31 $)
Km percorsi: 195 

Frase del giorno: If I can change and you can change… all the world can change
Canzone del giornoThe eye of tiger – Survivor

Ric into Dollars

Ric into Dollars

In piedi alle 8, colazione e visita all’Indipendence Mall, quartiere che include diverse strutture del XVIII secolo, associate alla Rivoluzione Americana. Qui fu firmata la Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti. Qui si respira un’aria ufficiale e maestosa. Rangers e poliziotti serissimi mantengono l’ordine e la gente viene indirizzata attraverso percorsi pedonali prestabiliti. 

L'inizio del testo della Dichiarazione d'Indipendenza, su un muro di un edificio

L'inizio del testo della Dichiarazione d'Ind., stampato sul muro di un edificio

Qualcuno nei commenti ci ha chiesto giustamente notizie riguardanti le imminenti elezioni presidenziali: qui si vedono spesso bandierine, cartelli e altro inerenti i candidati. Come per tutto il resto, qui anche le elezioni sono uno show, il più grande probabilmente. Da quello che si sente in giro, si ha la netta impressione che sia Obama il favorito e quando ci capita non perdiamo occasione per chiedere pareri a tassisti e gente locale. La speranza di un cambiamento è nell’aria, ma è come se nessuno azzardi a sbilanciarsi, tenendo presente che McCaine è sempre presente e che per qualche motivo potrebbe vincere.
Anche gli ultimi sondaggi comunque danno Obama in vantaggio e le aspettative sono molte. Noi stessi abbiamo partecipato ad un mini-sondaggio all’interno di uno degli edifici dell’Independence Mall, regalando il nostro “voto” a Barak! 

Curiosa manifestazione vicino la zona storica, dove qualche decina di persone protestava contro la situazione economica americana, distribuendo volantini e gridando con megafoni.

Manifestanti a Philadelphia

Manifestanti a Philadelphia

Finito il giro turistico per la città, ci siamo subito rimessi in viaggio, facendo una piccola tappa in un centro commerciale, dove abbiamo acquistato la tenda che ci ospiterà durante le notti in campeggio (indirizzo del negozio: REI Recreational Equipment Inc., 200 West Ridge Pike, Conshohocken).
Sosta in autogrill e via verso Washington!

Avete deciso, tramite i vostri commenti, di farci passare il sabato sera nella capitale americana: siamo contenti e così faremo! Arrivati da poco, dormiremo in un bel hotel a 3 stelle a pochi km dal centro e ad un passo dal Pentagono (Radisson, al 2020 di Jefferson Davis Highway, prenotato tramite Expedia.it). E domani si vedrà. Ora doccia veloce e… Washington night party!

p.s. Domani, Domenica 27 Settembre, saremo sul Corriere Delle Alpi.   
p.s.2 E’ in arrivo THE READERS CHOICE n.2: Detroit vs. Cascate del Niagara… stay tuned!

Spese del giorno
Generali: 4 $ pedaggio autostrada, 130 $ tenda, 132 $ hotel (tot 166 $)
Sir: 8 $ colazione, 6 $ spilla Dichiarazione, 11 $ pranzo (tot 25 $)
Ric: 8 $ colazione, 35 $ materassino camping, 12 $ pranzo  (tot 55 $)
Tinto: 6 $ colazione, 69 $ cuscino camping, 10 $ pranzo (tot 85 $)
Km percorsi: 270

Frase del giorno: I voted for President!
Canzone del giorno: Sailing to Philadelphia – Mark Knopfler