Posts Tagged ‘madison square garden’

Ultimo giorno a NYC

settembre 26, 2008

Come promesso eccoci qui per il resoconto di ieri, ultima giornata a New York City. 
Colazione veloce allo Starbucks con il classico caffettone americano e via verso la Statua della Libertà…  o così credavamo: ferry sbagliato e ci siamo trovati a Staten Island invece che a Liberty Island appunto, dove c’è la famosa statua simbolo di NY. Ci siamo comunque passati davanti con il ferry, scattando qualche foto a 300-400 metri. Visti i tempi stretti, abbiamo preferito proseguire il nostro percorso lasciandoci alle spalle Statua della Libertà ed errore commesso (anche questo fa parte di un viaggio del genere).

La Statua della Libertà

La Statua della Libertà

E a proposito di errori… ci siamo appena resi conto di aver passato un casello autostradale senza pagare (in una corsia preferenziale tipo autovelox). Arriverà la multa, un giorno, pazienza. Non massacrateci troppo nei commenti 🙂

Tornando a ieri, dopo aver attraversato lo storico ponte di Brooklyn …

Ponte di Brooklyn e Manhattan sullo sfondo

Ponte di Brooklyn e Manhattan sullo sfondo

…ci siamo diretti a Central Park, il gigantesco Central Park, una piccola città verde dentro la città. E a Central Park, tutti corrono! Vecchi, bambini, runners professionisti, gruppi di ragazze, chiunque. E tutti o quasi con l’iPod. Avremmo voluto noleggiare le bici e girarlo tutto ma il brutto tempo e la bassa temperatura ci hanno limitato ad un giro in auto e una passeggiata.  

Veduta aerea di Central Park

Veduta aerea di Central Park (foto dal web)

Un giro veloce sulla Broadway e Times Square (le strade più famose e vivaci di Manhattan) e via al Madison Square Garden, per la partita di NHL tra i NY Rangers e i Tampa Bay.

Sir, Tinto e Ric davanti al The Garden

Inno nazionale a inizio partita (con qualche fischio e contestazione), risse “autorizzate” tra i giocatori (ovvero, la regola è che se 2 giocatori mollano bastone e guanti, possono darsele finchè uno dei due non cade per terra o meglio, sul ghiaccio… e prima di cadere, se ne danno proprio tante), animazioni durante i time out e hot dog sugli spalti. Alla fine, più che una partita, si assiste ad un vero e proprio spettacolo, uno show, tanto che la sconfitta dei Rangers per 4-2 ha influito ben poco sul morale degli spettatori. Il Madison Square Garden è immenso e ogni piano ha i propri negozi, bar e ristoranti. Merita davvero. 

Hockey NHL in the Madison Square Garden

Hockey NHL in the Madison Square Garden

Serata a Manhattan, in un locale-club con musica live (SOB, al 204 di Varick Street). R&B e HipHop suonato in modo esemplare da un gruppo di neri (con batteria, chitarre, basso e tastiera… non basi !). Atmosfera calda e ragazze di colore bellissime e inavvicinabili, visti i loro accompagnatori. 🙂

E così è finito il nostro ultimo giorno intero nella stupefacente NYC. Oggi abbiamo fatto un breve giro nel Bronx (quartieri underground ma in generale la situazione è tranquilla) e visto lo Yankee Stadium, prima di lasciare la Grande Mela. In questo momento siamo in viaggio verso Philadelphia, nostra seconda tappa.

THE READERS CHOICE n.1
A  questo punto, come promesso, vi coinvolgiamo ulteriormente nel nostro viaggio. Fra qualche ora saremo a Phiadelphia e passeremo là la notte. Domani ripartiremo alla volta di Washington e dovremmo arrivare nella capitale nel primo pomeriggio. Visiteremo alcuni luoghi storici e QUI lasciamo a voi la scelta: se passare il sabato sera (e quindi la notte) a Washington o a Pittsburgh. Dove preferite farci far festa?!
Lasciate un commento a questo post e fateci sapere la vostra scelta. Il nostro primo saturday night dipende solo da voi!  

in Broadway avenue, New York City

in Broadway, New York City

Annunci

We love New York!

settembre 25, 2008

Sono bastate un paio d’ore, qualche sguardo all’insù, un breve giro in auto… e la Grande Mela ci ha conquistati! Che grande città, in tutti i sensi…



Alle 6 di mattina eravamo già in piedi, il jet leg si è fatto sentire pesantemente nonostante la stanchezza della sera prima. Arrivati a Manhattan verso le 10, siamo corsi in cerca di un posto dove fare una tradizionale colazione a base di bacon e uova. Un’ora dopo abbiamo ritirato l’auto che ci accompagnerà per l’intera durata del viaggio: una Toyota 4 Runner, con cambio automatico, niente male! Spesa extra di 600 dollari rispetto al preventivo iniziale per età inferiore ai 25 anni di uno dei guidatori (Andrea). D’altronde non posso guidare solo io… visti i 10.000 e passa km che ci attendono! Saremo quindi in 2, come previsto, ad alternarci alla guida sulle mitiche highways americane. E a proposito di strade, il traffico di NY e dintorni è a dir poco impressionante: camion enormi monopolizzano le corsie, pedoni spregiudicati passano col verde, l’arancione e il rosso, ambulanze con le sirene accese sfrecciano ovunque ogni 5 minuti e i pochi ciclisti impavidi inventano traiettorie impossibili. Nonostante questo, la sensazione che abbiamo avuto è che questa città vive in un “disordine ordinato”, un “caos armonico”, difficile da spiegare con parole diverse. Tutto ha un senso, tutto e tutti sono al posto giusto al momento giusto, incredibilmente. 

 

Diretti verso il Madison Square Garden, siamo casualmente passati davanti al Moma (il famoso museo delle arti moderne) e non abbiamo esitato a parcheggiare l’auto ed entrare (20 dollari a testa per la visita completa). I 5 piani del museo raccolgono opere che vanno dal design (le più interessanti) alla scultura, dalla fotografia alla pittura (le più noiose, Van Gogh escluso). L’atmosfera che si respira è molto vivace, l’organizzazione perfetta. Un paio di scatti curiosi…

  

Dopo 2 ore di “immersione culturale” abbiamo proseguito verso il palazzo dello sport più famoso della città, se non del mondo, dove tra poche ore si sfideranno i NY Rangers e i Tampa Bay Lightning, in una partita di della regolar season di NHL (la lega professionisti hockey ghiaccio): al Madison Square Garden, domani sera, ci saremo anche noi… 3 preziosissimi biglietti sono nelle nostre mani (45 dollari a biglietto e trovarli non è per niente facile). Vi racconteremo il tutto domani.

Proseguendo il nostro tour disorganizzato, abbiamo incrociato la sede del New York Times e la foto con Dolce Vita era il minimo che potessimo fare…

Matteo, Dolce Vita e la sede del New York Times

Matteo, Dolce Vita e la sede del New York Times

Dopo una breve visita all’Empire State Building, la giornata si è conclusa a Ground Zero, il luogo sul quale sorgevano le Torri Gemelle prima dell’11 settembre 2001: attualmente l’intera zona è transennata e ci sono grandi lavori in corso per la costruzione di una nuova torre. A parte questo e a parte tutte le varie teorie e versioni su quel fatidico giorno, siamo comunque rimasti delusi da quanto visto: oltre ad una misera parete dedicata ai vigili del fuoco e agli agenti caduti, non abbiamo trovato traccia di memorie e ricordi del tragico evento che, in un modo o nell’altro, ha segnato l’America e non solo. Ci hanno sempre raccontato che gli americani sentivano ancora molto quel giorno a livello emotivo, ma l’aria che si respirava lì oggi, era di totale indifferenza. O forse, la nostra chiave di lettura è sbagliata, e la loro è semplicemente voglia di ricominciare e di andare avanti.

Ground Zero

Ground Zero

Per vedere New York ci servirebbe 1 mese, ma abbiamo a disposizione ancora solo 1 giorno quindi domani ci daremo dentro! Per ora è tutto, grazie ancora a chi ci sta seguendo, supportando e sta condividendo con noi questa avventura. Non immaginate quanto ci fa piacere leggere i vostri commenti!
Vi ricordiamo l’appuntamento su Radio Club 103, ogni giorno dal lunedì al venerdì, intorno alle 11.00, con le nostri voci in onda.

La frase: “We will never forget”
La canzone: “Last night di P. Diddy”

Ric and NYPD

Ric and NYPD