Posts Tagged ‘new york’

Stand by

settembre 26, 2008

Siamo appena rientrati in albergo dopo una serata passata in giro tra Brooklyn e Manhattan. Qui sono le 3 di notte, piove e siamo stanchi. Va tutto alla grande comunque e abbiamo in serbo un paio di sorprese per chi ci sta seguendo (siete sempre di più!). Ultima notte nel New Jersey, domani si va a Philandelphia e durante il tragitto vi racconteremo ciò che abbiamo fatto oggi, ma soprattutto, vi faremo decidere dove farci andare nei prossimi giorni! Coming soon!  
Aggiornamento: oggi andiamo in onda su Radio Club 103 alle 18.50.
Potete anche ascoltarci in podcast QUI. Buon ascolto.

Nel frattempo, qualche foto…

Manatthan vista da Staten Island

Manhattan vista da Staten Island

Andrea

Andrea

La nostra auto

La nostra auto

Matteo e la Statua della Libertà sullo sfondo

Matteo e la Statua della Libertà sullo sfondo

 

Madison Square Garden

Madison Square Garden

Night in NY

Night in NY

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We love New York!

settembre 25, 2008

Sono bastate un paio d’ore, qualche sguardo all’insù, un breve giro in auto… e la Grande Mela ci ha conquistati! Che grande città, in tutti i sensi…



Alle 6 di mattina eravamo già in piedi, il jet leg si è fatto sentire pesantemente nonostante la stanchezza della sera prima. Arrivati a Manhattan verso le 10, siamo corsi in cerca di un posto dove fare una tradizionale colazione a base di bacon e uova. Un’ora dopo abbiamo ritirato l’auto che ci accompagnerà per l’intera durata del viaggio: una Toyota 4 Runner, con cambio automatico, niente male! Spesa extra di 600 dollari rispetto al preventivo iniziale per età inferiore ai 25 anni di uno dei guidatori (Andrea). D’altronde non posso guidare solo io… visti i 10.000 e passa km che ci attendono! Saremo quindi in 2, come previsto, ad alternarci alla guida sulle mitiche highways americane. E a proposito di strade, il traffico di NY e dintorni è a dir poco impressionante: camion enormi monopolizzano le corsie, pedoni spregiudicati passano col verde, l’arancione e il rosso, ambulanze con le sirene accese sfrecciano ovunque ogni 5 minuti e i pochi ciclisti impavidi inventano traiettorie impossibili. Nonostante questo, la sensazione che abbiamo avuto è che questa città vive in un “disordine ordinato”, un “caos armonico”, difficile da spiegare con parole diverse. Tutto ha un senso, tutto e tutti sono al posto giusto al momento giusto, incredibilmente. 

 

Diretti verso il Madison Square Garden, siamo casualmente passati davanti al Moma (il famoso museo delle arti moderne) e non abbiamo esitato a parcheggiare l’auto ed entrare (20 dollari a testa per la visita completa). I 5 piani del museo raccolgono opere che vanno dal design (le più interessanti) alla scultura, dalla fotografia alla pittura (le più noiose, Van Gogh escluso). L’atmosfera che si respira è molto vivace, l’organizzazione perfetta. Un paio di scatti curiosi…

  

Dopo 2 ore di “immersione culturale” abbiamo proseguito verso il palazzo dello sport più famoso della città, se non del mondo, dove tra poche ore si sfideranno i NY Rangers e i Tampa Bay Lightning, in una partita di della regolar season di NHL (la lega professionisti hockey ghiaccio): al Madison Square Garden, domani sera, ci saremo anche noi… 3 preziosissimi biglietti sono nelle nostre mani (45 dollari a biglietto e trovarli non è per niente facile). Vi racconteremo il tutto domani.

Proseguendo il nostro tour disorganizzato, abbiamo incrociato la sede del New York Times e la foto con Dolce Vita era il minimo che potessimo fare…

Matteo, Dolce Vita e la sede del New York Times

Matteo, Dolce Vita e la sede del New York Times

Dopo una breve visita all’Empire State Building, la giornata si è conclusa a Ground Zero, il luogo sul quale sorgevano le Torri Gemelle prima dell’11 settembre 2001: attualmente l’intera zona è transennata e ci sono grandi lavori in corso per la costruzione di una nuova torre. A parte questo e a parte tutte le varie teorie e versioni su quel fatidico giorno, siamo comunque rimasti delusi da quanto visto: oltre ad una misera parete dedicata ai vigili del fuoco e agli agenti caduti, non abbiamo trovato traccia di memorie e ricordi del tragico evento che, in un modo o nell’altro, ha segnato l’America e non solo. Ci hanno sempre raccontato che gli americani sentivano ancora molto quel giorno a livello emotivo, ma l’aria che si respirava lì oggi, era di totale indifferenza. O forse, la nostra chiave di lettura è sbagliata, e la loro è semplicemente voglia di ricominciare e di andare avanti.

Ground Zero

Ground Zero

Per vedere New York ci servirebbe 1 mese, ma abbiamo a disposizione ancora solo 1 giorno quindi domani ci daremo dentro! Per ora è tutto, grazie ancora a chi ci sta seguendo, supportando e sta condividendo con noi questa avventura. Non immaginate quanto ci fa piacere leggere i vostri commenti!
Vi ricordiamo l’appuntamento su Radio Club 103, ogni giorno dal lunedì al venerdì, intorno alle 11.00, con le nostri voci in onda.

La frase: “We will never forget”
La canzone: “Last night di P. Diddy”

Ric and NYPD

Ric and NYPD

Arrivati a New York

settembre 24, 2008

Sono quasi 24 ore che siamo in piedi… quindi quest’aggiornamento sarà breve e veloce. 
Qui è l’1 e mezza di notte, in Italia sono le 7.30. Il volo è andato bene e il tempo ci è passato più in fretta del previsto, tra qualche film e qualche bicchiere di champagne. Ben più impegnativa invece l'”entrata ufficiale” negli Stati Uniti, che comporta la compilazione di alcuni moduli (il famoso foglio verde in cui tra le varie domande ti chiedono espressamente se “sei un terrorista”), foto e impronte digitali. Per non parlare del viaggio in taxi più assurdo che potevamo immaginare: un giovane tassista arabo, a dir poco inesperto, che ci ha portato a destinazione solo grazie al NOSTRO navigatore satellitare, dopo aver percorso decine di chilometri su strade sbagliate. 
E ora finalmente siamo in albergo. I letti sono minuscoli, ma con la stanchezza che abbiamo andranno più che bene (anzi, gli altri due stanno già russando alla grande). Domani mattina ci lanciamo in the city! Nel centro del mondo! Gli scorci che abbiamo intravisto questa sera, ci hanno già ipnotizzato… grattacieli e luci spettacolari. A poi. 

taxi's trip!

taxi's bad trip!

Let’s go!

settembre 23, 2008

Ciao amici. Eccoci in viaggio!
Piccolo cambio di programma… e siamo a Parigi, all’aeroporto Charles De Gaulle. Il volo della Lufthansa da Venezia a Francoforte era in ritardo così rischiavamo di perdere la coincidenza per New York. Ci hanno così sistemati su un volo dell’Air France e fra poco ripartiremo alla volta degli States con la stessa compagnia, arrivando a destinazione con circa 2 ore di ritardo rispetto al nostro programma. Poco male, a NY saranno le 20.50 (in Italia le 3 di mattina, 6 ore di differenza), avremo quindi tutto il tempo per sistemarci in hotel e uscire per cena. 
A proposito dell’hotel, abbiamo prenotato questa mattina (tramite hotwire.com) un alberghetto a 2 stelle nel New Jersey, al 20 di Frontage Road, Newark, si chiama Howard Johnson Hotel. 80 dollari a notte per la tripla. Ci fermeremo là 2 notti e poi si vedrà (piccola parentesi: al check in, prima di rilasciare la carta d’imbarco per il volo verso gli Stati Uniti, ci hanno chiesto l’indirizzo di dove alloggeremo la prima notte. Senza un indirizzo, non rilasciano la carta d’imbarco, quindi non si parte! Da tenere in considerazione per chiunque volesse partire alla volta degli U.s.a.). 

Il piccolo imprevisto del ritardo volo non ci scoraggia minimamente, anzi, siamo belli carichi. Oggi il Corriere Delle Alpi ha dedicato ampio spazio al nostro viaggio e da domani Radio Club 103 inizierà a raccontare la nostra avventura (dalle 11 alle 12, dal lunedì al venerdì). 

Grazie fin da ora a chi ha iniziato a seguire e lasciare saluti e commenti sul blog. Continuate così! Nei prossimi giorni vi faremo interagire con noi… vedrete! 😉 A breve ci imbarchiamo, quindi per ora è tutto. A presto… anzi, see you soon!  

vista aerea della laguna di Venezia

vista aerea della laguna di Venezia

Tinto (Andrea) con l'articolo del Corriere Del Alpi

Tinto (Andrea) con l'articolo di oggi del Corriere Delle Alpi

48 ore alla partenza

settembre 21, 2008

Ci siamo quasi. Siamo pronti, credo. A dir la verità non si è mai pronti per un viaggio del genere. Ma si fa il possibile per esserlo…

Volo Lufthansa, Venezia-Francoforte-New York e ritorno San Francisco-Francoforte-Venezia, 783 euro a testa, acquistato insieme all’assicurazione per l’assistenza sanitaria e le spese mediche (fondamentale negli States, noi abbiamo scelto la Globy Rosso) pagata 176 euro a testa (e infine 55 euro a testa di spese agenzia). 
Abbiamo prenotato l’auto che ci accompagnerà per l’intero tragitto (su Alamo.com), e sarà una Chevrolet Equinox (un piccolo suv) o simile. Costo del noleggio 3.212 dollari ovvero 2.200 euro circa (con assicurazioni, km illimitati e riconsegna dell’auto a San Francisco). Quindi riassumendo, aereo + assicurazione + auto: 1.750 euro a testa. 

Sponsor del viaggio, l’X-Ide (Immagine Design Eyewear), un’azienda con sede a Calalzo di Cadore (Belluno) che proprio quest’anno festeggia il decimo anniversario della propria attività. Ironia, trasgressione, provocazione, curiosità, intelligenza e serietà: questi i valori condivisi dalle persone che compongono il Marchio, e naturalmente da noi. Molto più che un semplice sponsor quindi, un insieme di idee e visioni che porteremo con noi durante questa avventura e che cercheremo di trasmettere a tutte le persone che incontreremo lungo il nostro percorso.   

Media partner, Dolce Vita magazine e Radio Club 103 (presto i dettagli delle “dirette”), altre due realtà vicine al nostro stile di vita e alla nostra voglia di andare, scoprire, raccontare. 

E’ tutto pronto quindi, si.
40 giorni, negli Stati Uniti, da costa a costa. Un sogno che si avvera. E allora… occhi bene aperti, che si parte!  

Andrea, Riccardo, Matteo

Andrea, Riccardo, Matteo