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Pittsburgh

settembre 30, 2008

Giornata tranquilla oggi. Ci siamo rilassati un po’ dopo il ritmo intenso delle grandi città. Non che Pittsburgh sia piccola (ha comunque i suoi 300.000 abitanti) ma è una città a dimensioni più umane rispetto New York e Philadelphia. Qui è nato Andy Warhol, precursore della Pop Art e domani visiteremo il museo dedicatogli.

Uno scorcio di Pittsburgh

Uno scorcio di Pittsburgh

Ci siamo sistemati anche oggi in un classico ostello, economico ma pulito, a 7 km dal centro città (il Motel 6, al 211 di Beecham Drive). La periferia di Pittsburgh è caratteristica e piacevole da girare in auto.

Periferia di Pittsburgh

Periferia di Pittsburgh

Qui stasera c’era il Monday Night della NFL, la National Football League, ovvero una sorta di posticipo, tra la squadra locale, i Pittsburgh Steelers e i Baltimora Ravens. Il football americano qui è seguitissimo (così come l’hockey, il baseball e, negli altri stati, il basket) e tutta la città si ferma per seguire eventi come questo. Abbiamo fatto un giro intorno allo stadio qualche ora prima dalla partita… i biglietti c’erano ma a prezzi proibitivi, così abbiamo rinunciato. Durante la partita, la città era deserta e i pochi bar aperti avevano le tv sintonizzate sul match e le persone presenti, tutte vestite coi colori della squadra. 

Lo stadio di football americano

Lo stadio di football di Pittsburgh durante la partita di questa sera

THE READERS CHOICE n.2
Domani ripartiremo alla volta di Cleveland e da là, andremo a Buffalo (e quindi alle famose Cascate del Niagara) oppure a Detroit, la città di Eminem e dei club underground. A voi la scelta! 
Inserite un commento a questo post e fateci sapere cosa ne pensate. Deciderete voi dove farci andare. Dalla vostra scelta, dipende il nostro viaggio. Siamo nelle vostre mani! 🙂 

Ah, e per tutti i visitatori del blog che passano, leggono e fuggono (ormai siamo sulle 350 visite uniche al giorno)… lasciate un segno del vostro passaggio, anche solo un saluto, a noi fa piacere. Bless!  

Spese del giorno
Generali: 53 $ motel, 17 $ serata, 10 $ parcheggio (tot 80 $)
Sir: 10 $ pranzo, 8 $ cena (tot 18 $)
Ric: 10 $ pranzo, 10 $ cena  (tot 20 $)
Tinto: 10 $ pranzo, 10 $ cena (tot 20 $)
Km percorsi: 220
Oggetti perduti: 1 maglietta (Sir) 

Frase del giorno: Never quit 
Canzone del giorno: Attack – 30 seconds to Mars

Pittsburgh notturna

Pittsburgh notturna

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Washington

settembre 29, 2008

Ore 22.00, inizia il nostro primo saturday night negli States. Chiediamo informazioni ad una cameriera su dove passare una bella serata e prendiamo la metro fino al luogo indicato. Arriviamo a Farragut North, un quartiere chic di Washington: ci mettiamo in coda all’entrata della prima discoteca che troviamo… sono tutti tiratissimi, tutti vestiti bene. Io ho i pantaloni corti, io non posso entrare. Da nessuna parte. In nessuna delle discoteche della zona. Siamo tesi e nervosi, e parte una discussione dai toni accesi con Tinto sul modo di vestirsi. Camminiamo per mezz’ora urlandoci addosso, in cerca di un locale che accetti il mio abbigliamento. Niente. Fermiamo un taxi e gli chiediamo di portarci da qualche parte… se esiste un posto in città dove si può far festa senza jeans.

E’ la svolta… 5 minuti dopo siamo in una via piena di disco pub e locali pieni di gente, di tutti i tipi (stiamo cercando di recuperare il nome della via). Entriamo in almeno 4 di questi, balliamo un po’, beviamo, facciamo festa, tutto sembra filare liscio quando… alle 2.30 precise, improvvisamente, le luci del locale in qui siamo in quel momento si accendono, la musica finisce e 2 buttafuori giganti iniziano ad urlare “Let’s go out! Let’s go out!” spingendo la gente fuori, di forza. In strada, ci rendiamo conto che succede la stessa cosa ovunque e scopriamo che è così dappertutto qui: a quest’ora, stop discoteche, stop bar, stop festa, stop alcol, stop tutto. Si va a letto, punto. Non ci resta che prendere un taxi e tornare in hotel, contenti per la bella serata ma soddisfatti solo a metà; la festa era appena iniziata, noi si pensava di andare a dormire all’alba. Pazienza, l’America è anche questa… 

American flags...

American flags...

Il modo migliore per visitare Washington è in bicicletta. 
L’avevamo letto, l’abbiamo provato e lo confermiamo. Alle 11.00 siamo pronti per partire con il nostro giro turistico a bordo di 3 mountain bike (noleggiate al Bikeandroll, al 1100 di Pennsylvania Ave). 
Ci dirigiamo subito verso la Casa Bianca e in breve tempo siamo davanti ai cancelli della dimora dei presidenti…

Ric, Sir e Tinto davanti alla Casa Bianca

Ric, Sir e Tinto davanti alla Casa Bianca

Appoggiamo le nostre bici sulla staccionata e ci allontaniamo di 10 metri, verso un gruppo di turisti, per farci fare una foto. 5 minuti dopo torniamo a riprendere i nostri mezzi e in quel momento, un’agente donna ci grida contro frasi che inizialmente non capiamo: la poliziotta è incazzata nera, noi la guardiamo un po’ allibiti. Ci chiede (sempre urlando e tenendosi a distanza di “sicurezza”) perchè abbiamo lasciato le bici incustodite (erano a 10 metri da noi!) e perchè non abbiamo risposto quando lei ha chiesto alla folla di chi fossero (nessuno di noi ha sentito nulla!). Per qualche istante è panico, la folla di turisti è immobile e fissa noi e la poliziotta, che nel frattempo deve aver chiamato i rinforzi perchè intorno a lei ora ci sono 2 pattuglie, un altro agente a piedi e uno in bici.
Rispondo che non siamo americani, che non capiamo bene la lingua e che eravamo a pochi metri dalle bici, solo per farci fare una foto. Infine, mi scuso dicendo che non sapevamo di dover fare diversamente. Il tutto, per fortuna, finisce lì. La poliziotta torna al suo posto, gli altri agenti se ne vanno, noi anche. 
INCREDIBILE ! Ok che questa è la Casa Bianca, ok che questa è la capitale degli Stati Uniti, ok che qui hanno avuto l’11 settembre e gli attacchi terroristici… ma qui, signori, siamo a livelli disumani.
In generale, fin’ora, (specie nelle città) abbiamo avuto la netta sensazione di avere sempre il fiato sul collo e l’esperienza appena raccontata, ne è prova.

Davanti al Lincoln Memorial

Davanti al Lincoln Memorial

Proseguiamo il nostro giro fermandoci al Washington Monument (l’obelisco simbolo della città), al Lincoln Memorial, al Thomas Jefferson Memorial e infine al maestoso Campidoglio.
Un bellissimo percorso, tra parchi, laghetti e strade ordinate. Qui si respira nell’aria l’orgoglio americano. 

L'obelisco visto dal Lincoln Memorial

L'obelisco visto dal Lincoln Memorial

Visitiamo anche il National Air and Space museum (interessante, soprattutto per gli appassionati di aerei), 
ci fermiamo a giocare con qualche scoiattolo…

Scoiattolo a Washington

Scoiattolo a Washington

Scoiattolo e Ric

Scoiattolo e Ric

…e infine ci concediamo un squisito pranzo…

Hot dog

Hot dog

 …prima di riconsegnare le biciclette, salutare Washington e rimetterci in viaggio. 

Davanti al Campidoglio

Davanti al Campidoglio

Dopo circa 2 ore, ci siamo fermati a 150 km da Pittsburgh (la nostra 4° tappa), in un motel a Bedford (Judys Motel, al 3521 di Business 220) una cittadina sperduta nel cuore della Pennsylvania. 
Piacevole serata in un classico pub americano, con biliardi e jude box. Ora andiamo a dormire, più stanchi che mai. Il ritmo del viaggio fin’ora è stato molto intenso, e cercheremo infatti di rallentare un po’ nei prossimi giorni, e soprattutto, di non farci arrestare! 😉   

Spese del giorno
Generali: 75 $ noleggio bici, 5 $ autostrada, 25 $ cinema imax, 48 $ motel, 18 $ serata, 70 $ benzina (tot 241 $)
Sir: 4 $ colazione, 7 $ souvenir, 6 $ pranzo, 15 $ cena (tot 32 $)
Ric: 3 $ colazione, 6 $ pranzo, 15 $ cena  (tot 24 $)
Tinto: 4 $ colazione, 7 $ souvenir, 4 $ pranzo, 15 $ cena (tot 30 $)
Km percorsi: 240

Frase del giorno: Be careful!
Canzone del giorno: No Matter What – T.I.

p.s. Domani, Martedì 29 Settembre, saremo sul Corriere Delle Alpi. 
p.s.2 Vi ricordiamo l’appuntamento su Radio Club 103, dal lunedì al venerdì, ogni mattina intorno alle 11. Oppure in podcast QUI

on the road...

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