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Route 66 e St. Louis

ottobre 14, 2008

La Route 66 è una delle prime highway federali. Fu aperta l’11 novembre 1926. Originariamente collegava Chicago alla spiaggia di Santa Monica attraversando gli stati Illinois, Missouri, Kansas, Oklahoma, Texas, New Mexico, Arizona e California. La distanza complessiva era di 3.800 km.

La Route 66 fu una strada usata per la migrazione verso Ovest e supportò l’economia delle comunità attraverso le quali passava. Le popolazioni prosperarono per la crescente popolarità della strada. Fu ufficialmente rimossa dal sistema delle highway nel 1985, quando assieme alle altre fu rimpiazzata dall’Interstate Highway System (le moderne autostrade). La strada esiste attualmente con il nome di “Historic Route 66” ed è percorribile a tratti. Nel corso degli anni è diventata un vero è proprio simbolo dei viaggi on the road. Si trovano citazioni e riferimenti alla strada in innumerevoli film, libri e canzoni.

Dopo aver visto ieri il punto di partenza della storica strada, oggi ne abbiamo percorso qualche decina di chilometri, dopo aver visitato l’Hall of Fame & Museum al 110 di W Howard St. a Pontia (Illinois).

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L'insegna del museo

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Centinaia di oggetti legati alla Route 66

Una simpatica vecchietta (membro onorario della Route 66 Association of Illinois) ci ha fatto da guida, indicandoci gli oggetti più “preziosi” tra quelli esposti. Mentre ci raccontava di storie lontane, aveva gli occhi lucidi e le sue parole erano piene di orgoglio. 
Centinaia di cimeli, targhe, gadgets, foto e ricordi esposti molto accuratamente e divisi per anni e zone. L’entrata al museo è gratuita, ma all’entrata una vistosa cassetta per le offerte funge da check in, e l’offerta è quasi obbligatoria (e giusta).

Alcuni dei tanti cimeli con il marchio Route 66

Alcuni dei tanti cimeli con il marchio Route 66

Dietro al museo, un grande e bellissimo murales realizzato nel 2006, riporta il simbolo originale della strada… 

Foto ricordo sul murales

Foto ricordo davanti al murales

X-Ide on Route 66

X-Ide on Route 66

Entusiasti più che mai ci siamo rimessi in viaggio, percorrendo, come detto all’inizio, alcuni chilometri della Strada Madre (uno dei tanti soprannomi della R.66). 
Essendo questa esclusa dai moderni itinerari, non è stato facile seguirla. Nè il navigatore satellitare nè internet ci hanno aiutato. Abbiamo quindi dovuto abbandonare i nostri “sistemi ultratecnologici” e seguire i cari vecchi cartelli stradali.

LEI

LEI

Nel tardo pomeriggio, dopo 280 km circa, siamo arrivati a St. Louis, nel Missouri. Qui ci siamo fermati solo qualche ora, giusto il tempo di visitare il simbolo della città, il Gateway Arch, un arco gigante, alto 192 metri, sulle rive del Missisipi. 

Il Gateway Arch

Il Gateway Arch

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L'arco visto da sotto

Dopodiché abbiamo fatto un giro in auto per il centro (nulla di che) e ci siamo presi una pausa al Flamingo Bowling.

Sir bowling style

Sir bowling style

Tinto bowling style

Tinto bowling style

Salutata St. Louis siamo ripartiti alla volta della nostra prossima tappa, ovvero Kansas City. Un’altra ora di auto e stop per la notte in uno squallido motel sulla strada (Colonial Inn, 974 Tree Farm Rd., High Hill, MO).
Siamo nel cuore dell’America, tutti in ottima forma e caricatissimi per la seconda parte di questo fantastico viaggio. 

Restate con noi… il meglio deve ancora arrivare!  

Spese del giorno
Generali: 52 $ motel, 2 $ autostrada, 50 $ benzina (tot 104 $)
Sir: 2 $ colazione, 18 $ pranzo, 5 $ bar, 6 $ bowling, 7 $ cena (tot 38 $)
Ric: 2 $ colazione, 23 $ pranzo, 5 $ bar, 15 $ scorta birre, 7 $ cena (tot 52 $)
Tinto: 4 $ colazione, 25 $ pranzo, 5 $ bar, 6 $ bowling, 15 $ scorta birre, 5 $ cena (tot 60 $)

Km percorsi: 370

Frase del giorno: Please, 3 McNuggets and 1 BigMac.   
Canzone del giorno: Silence – Delerium feat. Sarah McLachlan

the real Route 66

the real Route 66

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from Pittsburgh to Cleveland

ottobre 1, 2008

E così avete scelto, ci mandate alle Cascate del Niagara. Così sia! Buffalo e le famose cascate hanno avuto la meglio su Detroit (13 voti contro 7). Siamo contenti anche noi, perchè ci sarebbe dispiaciuto non visitare uno dei più incredibili spettacoli al mondo che la natura offre. Ora possiamo anche dirvi che Detroit è considerata la città più pericolosa degli Stati Uniti (secondo uno studio annuale dell’FBI, che tiene conto del tasso pro-capite di omicidi, violenze sessuali, rapine, assalti aggravati e furti d’auto) quindi, questo può essere un buon motivi per non aver rimorsi nei confronti della “città di Eminem” e delle grandi aziende automobilistiche. 
Tranquilli comunque, visiteremo anche St. Louis prossimamente, al secondo posto della classifica sul crimine. 🙂

Dopo la notte in motel (camera fumatori… sembrava di essere dentro un posacenere dalla puzza che c’era) siamo andati all’Andy Warhol Museum. Il King della Pop Art era un personaggio eclettico e particolare. Nei sette piani del museo sono raccolte foto, quadri, articoli di giornale e opere varie. Da visitare assolutamente se si passa a Pittsburgh.

Andy Warhol

Andy Warhol

 Ultimo giro per le strade di Pittsburgh, un po’ di promozione…

Pittsburg's girl with X-ide tshirt

Pittsburg's girl with X-ide Tshirt

…e via verso Cleveland, nell’Ohio, la nostra 5° tappa. 
Considerazione veloce: gli americani, mangiano di tutto, dappertutto! E’ una cosa indescrivibile: ci sono paesi che hanno più fast food che case. Le confezioni di snack sono giganti e innumerevoli. Si trova cibo ovunque, e ovunque si vede gente obesa! …però tutti bevono la CocaCola LIGHT 🙂

Ric e Tinto vicini a confezioni giganti di patatine

Ric e Tinto vicini a confezioni giganti di patatine

Siamo arrivati a Cleveland qualche ora fa. Dormiremo al Travelodge Cleveland Lakewood hotel, al 11837 di Edgewater Drive (trovato sul sito travelodge.com, 58 dollari la tripla). Ora usciamo… ci aspetta (forse) una cena di pesce.

Tinto alla guida

Tinto alla guida

Il viaggio procede alla grande, siete sempre di più a seguirci e questo non può che farci piacere. Sono in arrivo nuove “the readers choices” quindi continuate a visitare il blog e ad ascoltarci su Radio Club 103 (ogni mattina, dal lunedì al venerdì, alle 11.00).  
Per ora, dagli Stati Uniti, è tutto! A poi.

Spese del giorno
Generali: 58 $ hotel, 3 $ deodorante auto, 15 $ cartoline e francobolli, 45 $ museo Warhol, 74 $ benzina, 3 $ autostrada (tot 198 $)
Sir: 5 $ colazione, 16 $ adattatore/alimentatore, 3 $ souvenir, 6 $ pranzo, 56 $ cena (tot 96 $)
Ric: 4 $ colazione, 6 $ pranzo, 68 $ cena, 46 $ serata (tot 124 $)
Tinto: 5 $ colazione, 14 $ carte da gioco, 30 $ souvenir, 7 $ pranzo, 62 $ cena, 62 $ serata (tot 180 $)

Km percorsi: 340
Oggetti perduti: 1 felpa (Tinto) 

Frase del giorno: Work is play when it’s something you like (Andy Warhol)
Canzone del giorno: I’ll be missing changes – Puff Daddy vs Tupac

Il percorso fatto fin'ora

Il percorso fatto fin'ora